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L’Alta Gamma “Made in Piemonte”: un gioiello di sostenibilità nell’era digitale

Un convegno rivolto alle aziende dei settori gioielleria, fashion, accessori moda, design, arredo e, in generale, a tutto il comparto dell'Alta Gamma

artigiano_Per un futuro migliore sono tutti d’accordo sulla necessità di giocare le carte della SOSTENIBILITA’ e della MULTICANALITA’, anche nel mondo del lusso. I due temi saranno anche i punti chiave del convegno organizzato domani, 10 dicembre,  a Valenza presso il Teatro Sociale, dove per l’occasione sarà allestita un’area mostra per offrire alle aziende piemontesi del comparto orafo l’opportunità di presentare le proprie collezioni con l’obiettivo di promuovere le eccellenze locali del comparto gioielleria e lusso nel loro complesso (gli interessati all’esposizione possono darne comunicazione inviando una mail a [email protected]). Dalle ore 14.00 è prevista anche l’Assemblea Annuale del gruppo delle aziende orafe valenzane per le imprese associate a Confindustria Alessandria.

Teatro Sociale – Valenza

L’appuntamento sarà suddiviso in due sessioni: al mattino esperti di settore, speaker di alto livello e testimonial del mondo dell’Alta Gamma e della Gioielleria discuteranno su come affrontare questi concetti all’interno di realtà rinomate e su come possano essere a loro volta adottati in realtà aziendali di minori dimensioni; in pomeriggio si proseguirà con un momento di networking durante il quale le aziende piemontesi partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con i relatori presenti ma anche incontrare la delegazione straniera di giornalisti e blogger del settore lusso provenienti da Emirati Arabi, Francia, Inghilterra, Spagna, Olanda ecc.

L’iniziativa, gestita da Ceipiemonte su incarico di Regione Piemonte nell’ambito del PIF Abbigliamento, Alta Gamma, Design, rientra nei Progetti Integrati di Filiera – PIF 2017-2019 finanziati grazie ai fondi POR FESR 2014-2020. Grazie all’ulteriore sostegno di Regione Piemonte e camera di Commercio di Alessandria saranno realizzate nelle giornate successive azioni di valorizzazione delle eccellenze orafe del territorio piemontese.

Programma

Dopo i saluti istituzionali l’apertura dei lavori. Modererà Filomena Greco – Redattrice de IL SOLE 24 ORE

Introduzione

H. 10:30 – Il settore dell’Alta Gamma: scenario internazionale, trend di mercato e sfide future
Alessandra Lanza – Senior Partner PROMETEIA

Sostenibilità

H. 10:50 – Sostenibilità ed etica della responsabilità sociale delle imprese nel mondo della gioielleria
Francesca Marino – Senior CSR Advisor CIBJO (The World Jewellery Confederation)

H. 11:10 – The Mogok gemstones responsible initiative: l’inizio di un movimento per l’approvvigionamento responsabile di rubini e zaffiri
Azzurra Cesari – MRGI Project Manager ASSOGEMME

H. 11:30 – Case History

Il percorso di Giverso Gioielli verso la piena sostenibilità: il ruolo che una gioielleria può giocare in un mondo in crisi ecologica e sociale
Marco Giverso – Titolare GIVERSO GIOIELLI

H. 11:45 – Digital Transformation

I tre fili del digital export: perché usare il digitale per i mercati internazionali non vuole (solo) dire fare e-commerce
Andrea Boscaro – Fondatore THE VORTEX

H. 12:05 – Case History

Export nel mondo con Alibaba.com
Luca Curtarelli – Head Office Business Development ALIBABA.COM
Yuting Yang – Business Development Manager per l’Italia ALIBABA.COM

H. 12,20 – Case History

Il coraggio del digitale. Storia, esperienza e trasformazione di Luisaviaroma da storico negozio fisico fiorentino ad azienda digital.
Nicola Antonelli – Web Project Manager LUISAVIAROMA

Altre testimonianze

H. 12:35

Alessia Crivelli – Marketing Director CRIVELLI GIOIELLI

Olga Pirazzi – CITTADELLARTE – FONDAZIONE PISTOLETTO

Barbara Rizzi – Presidente CONSORZIO DEL MARCHIO ORAFO DIVALENZA

H. 12:55 – Conclusioni

H. 13:15 – Q&A

H. 13:30 – Chiusura sessione plenaria – Lunch

H. 14:30-17:00 – Networking session: incontri con relatori e delegazione stampa estera

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I dati

Secondo i dati forniti da Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche, il distretto Orafo di Valenza, con un incremento in valore delle esportazioni di 107 milioni di euro (+20%), ha fornito il contributo maggiore alla crescita dei distretti piemontesi nel secondo trimestre 2019. Dopo un primo trimestre di calo, infatti, l’export del distretto è ripartito riportando Valenza al primo posto tra i distretti orafi italiani.

La dinamica dell’export del distretto orafo di Valenza è condizionata fortemente da Svizzera e Francia, i due maggiori sbocchi commerciali (nel primo semestre 2019 la Svizzera ha rappresentato il 36% dell’export e la Francia il 29%). Nel secondo trimestre 2019 le esportazioni di Valenza sono aumentate fortemente verso la Francia (+101 milioni di euro, in controtendenza rispetto all’arretramento del 1° trimestre dell’anno), mentre hanno proseguito la decrescita verso la Svizzera (-65 milioni di euro), già avviata nel primo trimestre. La crescita dell’export del distretto è stata però sostenuta anche da altri importanti mercati come Hong Kong, Stati Uniti, Giappone, Spagna e Emirati Arabi Uniti. In arretramento, invece, le esportazioni verso altri sbocchi commerciali di rilevo come Germania, Russia e Svizzera.

Ciò che si nota suddividendo gli sbocchi commerciali in base alla distanza è che rispetto al 2018, sia per quanto riguarda il secondo trimestre che per l’intero primo semestre, sta diminuendo progressivamente il peso della Svizzera (importante polo logistico) e contestualmente sta aumentando il peso della Francia. Al netto dei due principali sbocchi commerciali, è evidente che i mercati in crescita siano quelli lontani, sia avanzati che emergenti, tra questi: Hong Kong, Giappone, Singapore, Canada e Corea). La seconda metà dell’anno potrebbe risentire del clima di forte incertezza che, ci aspettiamo, condizionerà la domanda mondiale di gioielli. Il 2019 sarà comunque un anno ricco di investimenti a Valenza: il Gruppo Damiani è diventato proprietario dell’immobile ex-Palafiere di Valenza ed investirà per trasformarlo in nuova sede produttiva, museo d’impresa e scuola di formazione per orafi e incastonatori. L’investimento totale sarà di circa 10 milioni di euro e si stima che il polo possa iniziare a funzionare dal primo semestre 2022.

 

 


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