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La Turchia richiama le proprie riserve auree

Il paese, che ha l’undicesima più grande riserva d’oro al mondo, ha recentemente rimpatriato 220 tonnellate di metallo dagli Stati Uniti

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Seguendo le orme della Germania e dell’Ungheria, anche la Turchia ha recentemente rimpatriato una parte delle riserve auree immagazzinate alla Federal Reserve, negli Stati Uniti. Il paese, che ha l’undicesima più grande riserva d’oro al mondo, ha riportato a casa 220 tonnellate di oro, secondo quanto riportato dal sito Kitco. Più che in altri casi, gli analisti vedono in questa scelta la volontà di lanciare un segnale politico agli Usa.

La banca centrale turca ha dichiarato che nel 2018 le sue riserve auree ammontano a 25,3 miliardi di dollari. La tendenza al rimpatrio dell’oro è stata messa in moto dalla Germania l’estate scorsa quando la banca centrale ha completato il trasferimento di 674 tonnellate dai depositi della Federal Reserve Bank di New York e della Banque de France tre anni prima del previsto, prima che la Germania rimpatriasse 940 tonnellate dalla Bank of England.

L’Ungheria, invece, è entrata a far parte del “club” a marzo, quando la banca centrale del paese ha annunciato l’intenzione di riportare indietro 100.000 once d’oro da Londra, con la motivazione espressa di rafforzare la fiducia del mercato. Tra gli altri paesi che hanno preso una decisione simile anche il Venezuela e l’AustriaL’Italia, al momento, ha circa la metà del proprio oro depositato alla FED e metà a Roma.


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