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La startup indiana che sogna il gioiello popolare

Carat Lane vende on line anelli e bracciali dal prezzo popolare per consentire a tutte le classi sociali di acquistare monili preziosi

Carat Lane_sito

È una startup che in breve tempo ha raccolto ingenti finanziamenti e grande interesse nel settore: Carat Lane è una società indiana che vende on line gioielli con diamanti e che sogna di creare oggetti preziosi per le masse. Un’intervista realizzata da Rapaport News a Mithun Sacheti, co-fondatore e CEO di Carat Lane, racconta l’ambizione di realizzare un “gioiello popolare“.

L’obiettivo del giovane amministratore, formatosi nel settore e appartenente a una famiglia di gioiellieri, è nato dall‘incapacità di adattarsi ai tempi lunghi dei canali tradizionali: il mercato retail in America ha fatto da ispirazione e così Sacheti ha pensato a un sistema connesso a Internet per vendere gioielli e diamanti sul web. Altro fattore fondamentale, la tendenza del paese a produrre per la classe medio-alta: nelle vetrine tradizionali solo oggetti di lusso, destinati al 5 per cento della popolazione.

Carat Lane nasce così per combattere l’animo elitario del gioiello con diamanti: sul sito sono disponibili gioielli a un prezzo molto diverso da quello al quale è abituato il cliente indiano. Un mercato interno da 30-40 miliardi di dollari, di cui il 70 per cento è coperto da gioielli in oro e lingotti. La startup conta di raggiungere i 150 milioni di dollari nel 2015, mentre l’anno scorso ha toccato quota 125 milioni (nel 2013, si legge nell’intervista, non arrivava nemmeno a 2).

La società non si limita a vendere ma produce anche l’80 per cento dei gioielli che mette on line: per evitare un problema diffuso negli Stati Uniti, Sacheti racconta di aver poi differenziato l’offerta dividendola per il 30% in solitari e il restante 70% in gioielli. “I nostri clienti sono persone lungimiranti, professionisti non legati al concetto del gioielliere di famiglia, ma interessati alla gioielleria”, precisa Sacheti nell’intervista. Tra loro, la maggior parte degli acquirenti è donna.

“L’India può essere il centro globale del taglio dei diamanti, ma fino ad oggi pochissimi uomini indiani hanno potuto acquistare un anello di fidanzamento o di nozze con diamanti – prosegue Sacheti – perché sono fuori portata per gli indiani con un salario medio. Noi vogliamo cambiare la situazione”.

Carat Lane anello


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