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La ricetta lombarda che attrae giovani e innovativi talenti “orafi”

Quando le istituzioni, i centri di formazione e le aziende del territorio si uniscono è possibile contrastare il triste fenomeno del mismatch formativo


Milano, 18 settembre 2019 – A un anno dalla nascita di Pomellato Virtuosi, Galdus e la maison Pomellato presentano i risultati occupazionali dei giovani impegnati nel comparto orafo. Risultati più che soddisfacenti se si considera l’aumento del 25% dei giovani iscritti alla filiera formativa che si specializzano nei mestieri di questo settore, alcuni di essi già con una prima collocazione nel mondo del lavoro, altri avviati a concludere il percorso formativo in 7 anni. Ad oggi la frequentano 150 studenti. Dopo la qualifica del terzo anno, il 50% trova occupazione e il restante 50% prosegue nella specializzazione sia con l’apprendistato di I livello che con la frequenza ai percorsi di alta formazione


Nato dalla partnership tra due eccellenze della formazione e dell’oreficeria Made in Italy, Galdus e Pomellato, è stato proprio il progetto Pomellato Virtuosi a rendere possibile l’avvio dell’Istituto Tecnico Superiore dedicato al settore orafo, canale formativo alternativo all’Università che permette un efficace inserimento lavorativo di professionisti specializzati e in linea con le esigenze di un mercato sempre più competitivo e internazionale.

da sx: Sabina Belli, Amministratore Delegato di Pomellato, l’Assessore alla Istruzione Formazione e Lavoro Melania Rizzoli e Diego Montrone, presidente di Galdus


“Il mestiere dell’orafo si è completamente rinnovato
– dice Diego Montrone, presidente di Galdus -. Oggi i giovani che desiderano intraprendere questo percorso devono avere a che fare con software e stampanti 3D, con nuovi e svariati materiali, con applicazioni impensabili del gioiello. Il fascino dell’antico si colora di innovazione tecnica. E si rivolge ai mercati internazionali. Per questo abbiamo iniziato a collaborare anche con alcune scuole di Londra e Lione”.

Non solo tecnologia, ma anche responsabilità sociale, come dice Sabina Belli, Amministratore Delegato di Pomellato: “La sfida a cui noi tutti oggi siamo chiamati è quella di realizzare un gioiello in maniera sostenibile e responsabile. Il know-how dei nostri artigiani è oramai imprescindibile da un approccio che tenga conto della tracciabilità e dalla tutela dell’ambiente nella filiera orafo-gioielliera. Questa è la nostra visione del gioiello ed è quello che vogliamo trasmettere ai giovani talenti che aderiscono al programma insieme a Galdus, un luogo unico ed esclusivo di sperimentazione e creatività”. L’azienda intende anche assegnare uno speciale riconoscimento, il Pomellato Virtuosi Award, al miglior progetto realizzato da parte degli studenti – la premiazione è prevista per settembre 2020 – oltre a una borsa di studio annuale per permettere di completare il percorso formativo. Il brand milanese si impegna altresì a sviluppare insieme a Galdus un approfondimento sulle pietre di colore e ad un loro utilizzo sostenibile.


“Sono orgogliosa
– dichiara l’Assessore alla Istruzione Formazione e Lavoro Melania Rizzoli che in Regione Lombardia prenda il via la prima filiera professionalizzante dedicata al settore orafo in Italia. Siamo fieri dei risultati raggiunti e guardiamo con entusiasmo al nuovo percorso ITS che parte quest’anno grazie anche al nostro contributo. Un ringraziamento speciale va anche a Pomellato che ha voluto e saputo collaborare in maniera proficua con Galdus per realizzare percorsi formativi di qualità per i nostri ragazzi e capaci di soddisfare le reali esigenze delle imprese. Quando le istituzioni, i centri di formazione e le aziende del territorio si uniscono è possibile contrastare il triste fenomeno del mismatch formativo.”


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