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La ricerca di Inhorgenta: I millenials preferiscono i negozi tradizionali al web

Dal 22 al 25 febbraio torna la fiera tedesca che ha condotto un sondaggio su oltre mille persone. All’evento buyer da oltre 70 paesi e un ricco programma di oltre 40 workshop

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Tutto pronto per l’edizione 2019 di INHORGENTA MONACO: dal 22 al 25 febbraio in arrivo espositori provenienti da oltre 40 paesi, visitatori provenienti da oltre 70 nazioni e un programma di oltre 40 incontri con esperti internazionali su tendenze, sviluppi e opportunità nel settore.Soprattutto in questi tempi di trasformazione digitale, è particolarmente importante per le fiere allargare i propri punti di forza – ha detto Klaus Dittrich, Presidente e CEO di Messe München -. Questo è il motivo per cui quest’anno INHORGENTA MONACO di Monaco si concentra nuovamente sul fare rete, di cui il programma di conferenze è una parte”.

Tra i workshop, un talk di Patricia Syvrud dell’Università del Delaware (USA) su “Responsible Mining and Trade in the Diamond Industry” (24 febbraio, 15:30, Hall C2 415): la Syvrud ha supportato l’ex segretario di stato degli Stati Uniti (e amante della gioielleria) Madeleine Albright in un ruolo consultivo con il suo libro “Read My Pins – Stories from the Diplomat’s Jewel Box”.

Le nuove frontiere di pagamento saranno al centro dell’incontro “Alipay e WeChat Pay – Soluzioni innovative per la digitalizzazione dei pagamenti” di Annemarieke Kostense, responsabile del provider di servizi di pagamento tedesco Wirecard (24 febbraio, 10:00, Hall C2 415). “Affrontiamo argomenti e tendenze attuali nei nostri forum – sottolinea la direttrice della fiera Stefanie Mändlein -. Vogliamo offrire ai nostri espositori e visitatori l’opportunità di prepararsi al futuro e questo include il saper pensare fuori dagli schemi”.

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Millenials: una ricerca di Inhorgenta svela la loro passione per i negozi fisici

In occasione della prossima edizione, inoltre, Inhorgenta ha commissionato un sondaggio, effettuato su un campione di 1.040 donne e uomini di età compresa tra i 18 e 35 anni e uno dei risultati appare particolarmente incoraggiante per il dettaglio tradizionale: i Millenials infatti preferiscono il contatto diretto con il rivenditore quando devono acquistare gioielli e orologi.

Il 44% delle donne e degli uomini di età compresa tra i 18 e i 35 anni intervistati preferisce acquistare gioielli e orologi nei punti vendita fisici, per poter interagire di persona con il venditore. Il 40 percento ha definito i grandi magazzini un “fornitore importante”. Negozi e rivenditori online occupano il terzo posto (38%), seguiti dai negozi online dei produttori al quarto posto (37%).

“Coloro che acquistano gioielli e orologi di alta qualità di solito non confrontano i prezzi ma preferiscono essere affascinati dai prodotti – ha spiegato Stefanie Mändlein -. Molti clienti lo sperimentano in particolare nei negozi fisici e nella presenza online dei produttori”. Per l’acquisto di orologi e gioielli, i giovani apprezzano molto i valori tradizionali come la fiducia nel rivenditore (per il 51%), una buona disponibilità del prodotto (49%) e un buon servizio (48 %).

“Orologi e gioielli sono prodotti emotivi e molto personali. Pertanto, la fiducia ha un ruolo centrale nell’esperienza di acquisto – ha affermato il ceo di Inhorgenta Klaus Dittrich-. Questa è una buona notizia non solo per i rivenditori ma anche per i marchi che possono posizionarsi per costruire questa relazione di fiducia”.

 


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