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La passione per Gucci e Louis Vuitton unisce cinesi e americani

Nella top three dei marchi amati da cinesi e americani figurano, come nomi in comune, Gucci e Louis Vuitton. Gli abitanti di Shanghai aggiungono Chanel, mentre i newyorchesi completano il trio con Coach. Questa una parte della classifica svelata da ContactLab in occasione della sesta edizione del Luxury Summit del Sole 24Ore: la lista dei brand più amati è tratta dallo studio Luxury Digital Behaviour Study e ha come oggetto la posizione dei brand di lusso più ricordati e più desiderati dagli abitanti delle due città metropolitane.

gucci new york

L’azienda leader del direct marketing, guidata da Massimo Fubini, ha presentato in esclusiva a Milano la classifica completa dei 14 brand del luxury fashion più ricordati dagli abitanti di Shanghai e New York.E dunque mentre Louis Vuitton regna sovrano a Shanghai, seguito da Chanel e Gucci al secondo e terzo posto, nella Grande Mela è Gucci il brand più citato insieme a Coach, al secondo posto.

Tra i nomi che ricorrono anche Prada, Hermés e Dior, ma in posizioni diverse a seconda del paese. In generale, i newyorkesi mostrano una conoscenza più raffinata e una maggiore sensibilità nei confronti dei marchi premium, mentre la conoscenza spontanea degli abitanti di Shanghai si concentra su pochi brand famosi nell’immaginario collettivo.

Il Luxury Digital Behaviour Study è un’indagine annuale a pagamento effettuata su un campione rappresentativo di circa 1000 residenti in due mercati particolarmente evoluti e competitivi, che ha coinvolto individui di età compresa tra i 25 e i 54 anni. Il progetto di ricerca è stato poi ulteriormente rielaborato da Exane BNP Paribas, che ne ha analizzato e commentato le le principali evidenze soffermandosi in particolare sui comportamenti degli acquirenti dei beni di lusso residenti a Shanghai.

Da questa rilettura emerge che gli abitanti del Sol Levante infatti confermano il loro amore per i beni di lusso, spendendo cifre molto più alte rispetto agli intervistati nella città di New York. Emerge anche che i cinesi spendono in generale molto di più dei consumatori occidentali, Europei inclusi. Secondo la rilevazione di Exane in Cina è stato speso quasi (0,91%) un punto di Pil per acquisti nel settore del lusso.

Sia cinesi sia americani sono piuttosto propensi al digitale: tanto a Shanghai quanto a New York almeno il 20% dei consumatori acquistano tramite negozi online monomarca o multibrand specializzati. Un terzo dei consumatori intervistati nella città cinese acquistano in modalità cross-canale, acquistando sia online che offline.


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