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Kimberley Process, Asscher: “Il consumatore è la prima fonte di valore”

Fino a venerdì in Cina l’assemblea plenaria dell’organizzazione, aperta dall’intervento del presidente del World Diamond Council

plenaria del KP

“Dobbiamo ricordare che il benessere di milioni di persone dipende dal settore dei diamanti”. Così Edward Asscher, Presidente del World Diamond Council, ha aperto i lavori dell’assemblea plenaria del Kimberley Process, che quest’anno è ospitata nella città di Guangzhou, in Cina.

“Tutti, dai minatori ai produttori di gioielli e ai dettaglianti, abbiamo bisogno di affrontare il futuro e di contribuire insieme per rendere il mondo dei diamanti un’industria più sicura e più trasparente: possiamo farlo solo se lavoriamo insieme”, ha detto  Asscher, al vertice del WDC dallo scorso maggio.

Asscher homeSul tavolo della discussione, il ruolo del World Diamond Council e il sostegno al protocollo di Kyoto. “Il Kimberley Process ha avuto molto successo e salvato molte vite – ha detto Asscher (in foto a sinistra) nel ringraziare i governi e gli ex presidenti del WDC, Avi Paz e Eli Izhakoff -. Il World Diamond Council continuerà a promuovere la corretta applicazione delle norme in tutto il mondo: tutti i membri devono utilizzare la stessa metodologia, con la stessa disciplina, e coloro che sono coinvolti dovrebbero avere accesso alla stessa base di conoscenza. Ma questo richiederà maggiore cooperazione e sostegno per coloro che hanno difficoltà a raggiungere questi obiettivi”.

Fondamentale, in questo contesto, anche la collaborazione con la società civile: il neo presidente del WDC ha ricordato anche l’accordo siglato a luglio dall’organizzazione per gestire l’Administrative Support Mechanism per conto del Kimberley Process. In calendario, durante l’assemblea plenaria, anche la discussione sui compiti aggiuntivi dell’ASM, inclusa la formazione di nuovi funzionari.

“I consumatori continueranno ad essere sempre più esigenti nelle loro scelte e più sofisticati nel modo in cui le compiono – ha concluso Asscher -. Il consumatore è la nostra unica fonte di valore e spetta a noi dimostrargli che l’acquisto di diamanti è la scelta migliore che possono fare. Un’industria migliore è possibile solo se lavoriamo insieme: uniti siamo molto più forti della somma delle singole parti”.

Nella giornata di chiusura, il 14 novembre, l’organizzazione conferirà all’Angola la presidenza del processo di Kimberley: il ministro della Geologia e delle miniere Francisco Queiroz e l’ambasciatore dell’Angola in Cina, João Bernardo, saranno presenti alla sigla dell’atto in cui l’Angola sarà rappresentata da una delegazione di oltre 60 elementi. È la prima volta nella storia dell’organizzazione che un paese presidente partecipa ad una riunione plenaria con una folta delegazione: la circostanza si spiega con l’importanza attribuita alla presidenza dell’Angola e al posizionamento del Paese nel mondo dei diamanti. Dubai e l’Australia concorreranno per la vicepresidenza, sostenuti da Cina e paesi africani la prima, da Europa, Usa e Canada la seconda.

 


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