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JoyStone, Victoria e il potere della seduzione

Maestosa, la scolpì Pitocrito nel 190 a.C. Travolgente, appare in cima allo scalone nel museo del Louvre. Glamour, l’ha resa Joy Stone nelle sue creazioni.
È la Nike, la dea alata eletta dal brand musa ispiratrice della sua nuova collezione Victoria che continua il grande successo conquistato da Amore e Psiche.
Un’altra originale parentesi che va ad occupare la scena principale di quell’infinito spazio dove -elaborati in immaginabili soluzioni-, colori forme e materie si fanno irresistibilmente fashion.

Un’altra linea dallo spirito contemporaneo che trova principalmente espressione nei particolari sviluppati in genuini elementi ornamentali. Il segreto? L’impiego di pietre dure molto rare che si affacciano per la prima volta sul mercato, come la verde e brillante radice di smeraldo o la sensuale fuoco di onice. Ma anche dei più tradizionali coralli e l’intramontabile agata nelle colorazioni autunnali.

Con Victoria tornano i torchon di perle nelle collane come nei bracciali arricchiti di ciondoli a forma circolare, la riscoperta di un evergreen che intreccia la bellezza in più tonalità. Acutissima esperta di eccentricità, Joy Stone sa personalizzare i suoi gioielli così come usa fare con i cammei, investendo il lusso con la freschezza di inedite geometrie.



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