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Jewellery Export Lab, ultima tappa a Vicenza

Oggi ultimo giorno per presentare le candidature al percorso formativo sull’internazionalizzazione delle Pmi orafe promosso dall’Agenzia ICE e Federorafi

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È a Vicenza la quarta e ultima tappa della prima edizione del Jewellery Export Lab, il percorso formativo promosso dall’Agenzia ICE e dal Gruppo di Lavoro Internazionalizzazione di Federorafi, dedicato ad accompagnare le aziende orafe e argentiere ad affrontare nel modo migliore i mercati esteri. Oggi ultimo giorno per inviare le candidature (via email all’indirizzo: [email protected]) per la partecipazione al Lab che inizierà il 29 giugno.

Tre sessioni (28-30 giugno 3-4 luglio, 10-11 luglio) per farsi accompagnare nelle strategie di posizionamento sui mercati esteri più attuali ed efficaci, finora già portate avanti con successo ad Arezzo, Marcianise e Valenza. Prevista anche per le imprese venete che parteciperanno una fase di coaching in azienda. Il format, infatti, prevede tre diverse fasi: un audit iniziale per valutare le capacità attuali e le potenzialità della singola azienda; un training in aula che si svolgerà nella sede di Confindustria Vicenza e una fase di coaching da parte di un esperto in affiancamento dell’imprenditore o a chi, in azienda, di occupa di internazionalizzazione.

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Claudia Piaserico

“Sapersi orientare sui mercati internazionali in un settore così particolare, in cui i cambi di tendenza, da una parte, e le fluttuazioni economiche, dall’altra, incidono in tempi brevissimi e con impatti maggiori rispetto ad altri comparti – spiega Claudia Piaserico, presidente della Sezione Orafa e Argentiera di Confindustria Vicenza e vicepresidente nazionale di Federorafi è diventato vitale per le imprese vicentine. E questo non vale solo per le piccole, ma anche per le grandi aziende. I prodotti vicentini, per la loro qualità e creatività sono apprezzati in tutto il mondo – continua Piaserico – e con questo corso vorremmo proporre un modo innovativo di far valere queste qualità a livello globale. Quello di Jewellery Export Lab è un approccio molto pragmatico e operativo, che è poi quello di cui hanno bisogno le imprese, ovvero essere nelle condizioni di potersi mettersi immediatamente all’opera.”

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Ivana Ciabatti

“Il Jewellery Export Lab – afferma la presidente di Federorafi Ivana Ciabatti – ha già avuto importanti riscontri anche perché prevede la possibilità di condividere una visione di insieme e strategica sul futuro del fare impresa nel settore orafo. Anche questi aspetti intangibili, unitamente a quelli esperienziali e di studio del Lab, sono quanto mai necessari per perseguire l’obiettivo del consolidamento e/o dello sviluppo di basi solide per un processo d’internazionalizzazione che permetta di rafforzare la presenza del gioiello italiano nel mercato-mondo e promuova il percepito globale di un prodotto di eccellenza creativa e manifatturiera e di forte distinzione. Il JEL, incluso l’audit, la fase di affiancamento in aula e il coaching, vuole anche permettere di aumentare il business esistente e poter misurare i risultati a medio/lungo termine, includendo quelli incrementali, cioè tutto quello che non sarebbe successo senza l’apprendimento JEL.”

Grazie a contributi pubblici, questo percorso, sviluppato da ICE e Federorafi e dedicato al settore orafo, prevede un unico costo per ogni partecipante, pari a 300 euro per lo svolgimento dell’audit preliminare.

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Michele Scannavini

“La proficua collaborazione intrapresa con Confindustria Federorafi – ha commentato Michele Scannavini Presidente ICE Agenziaci ha già permesso di selezionare oltre 80 aziende del settore orafo-argentiero, tutte altamente motivate a intraprendere un innovativo percorso formativo. Mi auguro che questa iniziativa le porterà ad affrontare in maniera ancora più efficace le sfide poste dal processo di internazionalizzazione e dalla trasformazione dell’economia digitale, per rappresentare sempre meglio nel mondo un comparto che esprime tutta l’eccellenza del Made in Italy.”

 


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