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Jewellery Export Lab, ad Alessandria la terza tappa

Lunedì al via il terzo appuntamento con il progetto lanciato da Ice Agenzia e Federorafi nei distretti orafi: sei giornate per apprendere nuovi strumenti di internazionalizzazione

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È in Piemonte la terza tappa per il progetto “Jewellery Export Lab“, il progetto di internazionalizzazione promosse da ICE Agenzia e Confindustria Federorafi, con la partecipazione delle sedi Confindustriali territoriali di Arezzo, Marcianise – Il Tarì, Vicenza e, appunto, Alessandria. Le prime due sessioni (divise, come prevede il progetto, in sei incontri) si sono svolte ad Arezzo e a Marcianise, ora è la volta del distretto piemontese e tra fine giugno e inizio luglio si sposterà a Vicenza.

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Francesco Barberis

Da lunedì 12 giugno una selezione di 16 imprenditori del polo produttivo valenzano parteciperà al Lab che si terrà presso la sede confindustriale di Alessandria (Via Legnano 34). “Ringrazio i colleghi imprenditori per la loro partecipazione al JEL – spiega Francesco Barberis, Presidente del Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria e Consigliere di Federorafiche hanno colto l’opportunità di supportare le attività di internazionalizzazione delle proprie imprese con un moderno strumento di formazione articolato in sei giornate tematiche. Il distretto valenzano è storicamente attivo in campo internazionale ed i nostri gioielli sono apprezzati in ogni parte del mondo. L’approfondimento di nuovi strumenti di vendita e di presentazione delle nostre collezioni ai professionisti del gioiello non potrà che aumentare il nostro potenziale competitivo su scala internazionale. Sono particolarmente lieto che questa attività di formazione avanzata, promossa dal Gruppo Aziende Orafe Valenzane, si svolga anche presso la sede di Confindustria Alessandria”.

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Ivana Ciabatti

“Il Jewellery Export Lab ha già avuto importanti riscontri da parte dei colleghi aretini e del Tarì, i quali hanno apprezzato anche la possibilità di condividere una visione di insieme e strategica sul futuro del fare impresa nel settore orafo – commenta Ivana Ciabatti, presidente di Federorafi -. Anche questi aspetti “intangibili”, unitamente a quelli esperienziali e di studio del “Lab”, sono quanto mai necessari per perseguire l’obiettivo del consolidamento e/o dello sviluppo di basi solide per un processo d’internazionalizzazione che permetta di rafforzare la presenza del gioiello italiano nel mercato-mondo e promuova il percepito globale di un prodotto di eccellenza creativa e manifatturiera e di forte distinzione. Il JEL, incluso l’audit, la fase di affiancamento in aula ed il coaching, vuole anche permettere di aumentare il business esistente e poter misurare i risultati a medio/lungo termine, includendo quelli “incrementali”, cioè tutto quello che non sarebbe successo senza l’apprendimento JEL. L’Area formazione dell’Agenzia ICE ha un’esperienza di elevata qualità e questo progetto si allinea su performance d’eccellenza – prosegue e conclude Ivana Ciabatti – che certamente verranno confermate ad Alessandria, grazie anche al prezioso lavoro svolto dal collega Presidente Francesco Barberis e dal Segretario della Sezione Orafi di Confindustria Alessandria Franco Fracchia”.

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Michele Scannavini

“La proficua collaborazione intrapresa con Confindustria Federorafi – ha detto Michele Scannavini, presidente ICE Agenziaci ha permesso di selezionare oltre 80 aziende del settore orafo-argentiero, tutte altamente motivate ad intraprendere un innovativo percorso formativo. Mi auguro che questa iniziativa le porterà ad affrontare in maniera ancora più efficace le sfide poste dal processo di internazionalizzazione e dalla trasformazione dell’economia digitale, per rappresentare sempre meglio nel mondo un comparto che esprime tutta l’eccellenza del Made in Italy”.

 


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