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Jesi, un gioiello per Federico II

Oggi il designer Giancarlo Montebello incontra gli studenti del Liceo artistico Mannucci che collaborano con le botteghe orafe della città per realizzare la collezione

Federico II

Era nato nel 1194 a Jesi, provincia di Ancona, Federico II Hohenstaufen, l’uomo che il mondo avrebbe conosciuto come l’imperatore Federico II. Ecco perché a lui è dedicato il progetto che unisce gli orafi della città e gli allievi del liceo artistico Mannucci, che collaboreranno alla creazione di un gioiello dedicato all’Imperatore del Sacro Romano Impero. Maestria artigianale da un lato, tecnologie innovative come la stampa 3D dall’altro, il progetto, realizzato grazie a un finanziamento regionale, è entrato nel vivo.

In quest’ottica gli studenti del Liceo Mannucci e gli artigiani delle botteghe orafe di Jesi questo pomeriggio incontreranno il celebre designer Giancarlo Montebello: l’appuntamento è alle 16, presso la sala maggiore del Palazzo della Signoria, e la sua conferenza-relazione sull’oreficeria contemporanea è certamente il momento saliente di un corso che si sta sviluppando  dal titolo “StupORI. Artisti orafi per Federico II” condiviso tra Comune e associazioni di categoria, Confartigianato e Cna.

Giancarlo MontebelloCosa racconterà ai presenti il designer conosciuto come uno dei più grandi curatori dei gioielli d’artista? “La mia storia, certamente, quella dei talenti che ho incontrato sul mio percorso – spiega Montebello (in foto a sinistra)e cercherò di solleticare interesse negli allievi verso un’arte che ho contribuito a rinnovare insieme a un gruppo variegato di designer e artisti”. Nato a Milano, nel 1968 insieme a Teresa Pomodoro fonda un laboratorio di metallurgia e dà poi vita alla GEM come editore di gioielli d’artista: molti i nomi dell’arte con cui lavora, da Arnaldo e Giò Pomodoro a Lucio Fontana, protagonisti di mostre in Europa e nelle Americhe. Nel 1978 da editore diventa lui stesso designer di gioielli.

“La GEM ha avuto il merito non di inventare il gioiello d’artista ma di saperlo divulgare – racconta ancora Montebello – giocando, più che con i materiali preziosi, con la qualità del progetto e della manifattura. Senza gridare al genio, espressione che conserverei per le scoperte che hanno davvero cambiato il corso dell’umanità. Mi piacerebbe, nel dialogo di oggi pomeriggio, che soprattutto i più giovani scoprissero l’importanza della correttezza delle intenzioni”.

Un’arte, quella orafa, nota a Jesi fin dal XIII secolo, prima che in questa cittadina nascesse Ciccolino di Lucagnolo, maestro di Benvenuto Cellini. Il corso “StupORI. Artisti orafi per Federico II” fa parte di un progetto più ampio che si propone di valorizzare ricettività, enogastronomia e artigianato. Particolare attenzione è stata riservata proprio all’oreficeria grazie alla collaborazione con il liceo artistico. Il “Mannucci”, infatti, si è fatto carico di gestire questo corso introduttivo, dedicato alla modellazione tridimensionale e alla stampa 3D, a cui stanno partecipando artigiani orafi possessori di marchio d’identificazione.

A guidare i ragazzi in questo percorso – allievi del IV e del V anno – è il prof. Maurizio Catani, docente di progettazione nella sezione del Liceo dedicata al Design del Gioiello“Nell’ambito della progettazione e realizzazione del gioiello dedicato a Federico II ci è stato chiesto anche un incontro con un esperto del settore – spiega Catani – e abbiamo l’onore di aver raccolto la disponibilità di Giancarlo Montebello. I nostri studenti hanno realizzato un gioiello in cera tramite la tecnologia della stampa 3D che sarà poi integrato con il lavoro delle botteghe orafe di Jesi”. Tra pochi giorni la presentazione del prototipo.

StupOri


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