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JCK, oltre 100 aziende italiane in fiera con IEG. “Gli Usa amano il nostro gioiello”

DAL PRIMO AL 4 GIUGNO TORNA IL FORMAT “VICENZAORO ITALIAN PASSION. MADE WITH LOVE” ALLA RASSEGNA STATUNITENSE: UN’AMPIA AREA DEDICATO AL MADE IN ITALY


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Oltre 100 aziende del Made in Italy orafo parteciperanno al JCK Las Vegas, una delle principali rassegne sul suolo americano che si svolge dal primo al 4 giugno al Mandalay Bay Convention Center (ultimo anno in questa sede: dal prossimo, tornerà alla location originaria, il Sands Expo and Convention Center), e lo faranno sotto l’egida di Italian Exhibition Group.


Con il format “VICENZAORO Italian Passion. Made with Love” più di cento top jewellery brand italiani riempiranno l’ampio spazio espositivo per vendere, ma anche per promuovere i valori legati alla gioielleria italiana, a coronamento della collaborazione pluriennale tra VicenzaOro e JCK Las Vegas.


Gli Usa, infatti, si confermano uno dei principali mercati per il consumo della gioielleria Made in Italy: secondo il Dipartimento Business Strategy di Italian Exhibition Group, nei primi nove mesi del 2017 gli Stati Uniti hnno fatto registrare una crescita del 16% per la gioielleria preziosa. Un dato confermato anche dall’ultima edizione dei Monitor dei distretti di Intesa Sanpaolo, che vedono i primi tre poli orafi del paese – Valenza, Vicenza e Arezzo – in forte ripresa nei mercati d’oltreoceano. Il distretto toscano, per esempio, ha esportato il +7,7% rispetto allo scorso anno, mentre quello vicentino si è attestato negli Usa addirittura al +15,7%. 


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Al JCK Las Vegas il padiglione firmato VICENZAORO si trova all’ingresso del piano nobile della manifestazione (Shoreline 2) e vicino all’area PLUMB Club, in cui espongono produttori leader di gioielli, diamanti e orologeria. Con un’esposizione che riproduce lo stile Italiano, saranno presentate ai 23mila retailers attesi le collezioni di brand dell’alta gioielleria riconosciuti a livello internazionale, da Rota e Rota a Orsato, da Unoaerre a Rajola, allargando lo spazio espositivo per accogliere marchi alla loro prima esperienza collettiva negli Usa come Caoro e Roma 1947 – Better Silver.


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Rota e Rota - Anello collezione TETRIS, oro giallo e diamanti

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Gloria De Lor - Twin Souls Parure collana e orecchini in oro con diamanti.

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Unoaerre - Bracciale in oro giallo catena Miami Cuban

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Tessitore - Bracciale tubogas piccolo con targhetta piatta.

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Orotrend - Collezione Filo Elastic: tris di bracciali Normal e Small in oro 18kt, acciaio e diamanti naturali

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Nivola - Rings Collection

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Rajola - Collane della collezione Forever realizzate con perle barocche di acqua dolce ed ematite, logo in oro 18 kt.

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Amlè - Anello in argento brunito con cammeo “Madonna dei Miracoli” inciso su pasta di turchese da un maestro incisore dell’antica scuola di Torre del Greco.

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Caoro - Anello in oro 18kt con fiori colorati. Fireworks Collection

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L’area espositiva sarà animata da una welcome lounge, dedicata agli eventi di networking, al fine di facilitare gli espositori Italiani negli incontri con i buyer americani.
 Per questo, al Salone internazionale di Las Vegas saranno protagoniste le tendenze dell’Osservatorio di Forecasting mondiale del gioiello e dei preziosi di VICENZAORO, TRENDVISION Jewellery + Forecasting. Domenica 3 giugno inoltre, dalle ore 10.30 alle ore 11.45, si svolgerà un appuntamento con le tendenze “OVERVIEW 2020. Mapping Design and Product Directions for the upcoming Seasons.
Markets Trends, Ideas & Inspirations” a cura di Paola De Luca, Direttore Creativo e Forecaster di TRENDVISION Jewellery + Focasting presso “The Showcase”, l’area dedicata agli eventi educational di JCK Las Vegas.


Carniello (Divisione Jewelry di IEG): “L’America compra la bella oreficeria italiana senza l’ossessione del brand”

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Marco Carniello, direttore della divisione gioielleria di IEG

A raccontare a Preziosa Magazine quale peso ha la fiera americana nelle strategie di internazionalizzazione dei brand italiani è Marco Carniello, direttore della divisione gioiello di Italian Exhibition Group, divisione che ha la responsabilità di circa 10 rassegna tra l’Italia e l’estero.


Direttore, come vengono selezionati i brand protagonisti a Las Vegas?
“L’area ‘VICENZAORO Italian Passion. Made with Love’ rappresenta bene l’oreficeria e la gioielleria italiane, a fronte della considerazione per cui gli Usa restano uno dei maggiori mercati di esportazione di questi prodotti. La tipologia preferenziale per il JCK è il cosiddetto unbranded di qualità: l’America compra la bella oreficeria senza essere ossessionata dal marchio. In particolare, parliamo di creazioni in oro e argento capaci di incarnare un design italiano a prezzi ragionevoli: insomma, è questo che cercano i buyer del JCK, grandi catene, grossisti e distributori”.

Qual è l’identikit dell’azienda presente nel padiglione italiano di IEG?
“Ci saranno aziende, oltre 100, con una grande tradizione orafa alle spalle. I big brand che producono l’alto di gamma sono più adatti a piattaforme dedicate come per esempio il COUTURE. Al JCK avremo aziende rappresentative soprattutto dei distretti di Vicenza e Arezzo, che stanno funzionando bene negli Stati Uniti. Il JCK non è una fiera da numeri enormi ma è senza dubbio un punto di riferimento perché, in termini assoluti, è la dimostrazione che gli Usa apprezzano il nostro gioiello, e questo, nello scenario attuale, non è affatto scontato”.


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Quali difficoltà incontrano le aziende italiane quando si affacciano sul mercato statunitense?
“La penetrazione del mercato Usa presenta difficoltà non nuove, anche a causa dell’elevato livello di servizio che la distribuzione americana richiede ai produttori, secondo certi tempi e certi parametri. Non tutte le nostre aziende sono, per dimensioni e organizzazione interna, attrezzate per garantirli. Un esempio? La possibilità di avere un magazzino negli Usa per gestire ordini e resi. Ecco perché le pmi spesso si aggregano o trovano un intermediario per operare in questo mercato”.

Qual è il vantaggio di muoversi collettivamente?
“Beh, presentarsi sotto un unico ‘cappello’, quello dell’italianità, è vantaggioso sia per le piccole e medie imprese sia per quelle più strutturate. Il primo vantaggio è l’immagine coordinata che identifica tutte le aziende sotto la bandiera italiana; il secondo è che i compratori americani – in arrivo da ogni parte del paese – sono più attratti da questo genere di esposizione: arrivano nel padiglione, vengono accolti, e la visita è facilitata. Infine, arricchiamo l’arrivo dei buyer con l’osservatorio indipendente TRENDVISION supportato da IEG. L’obiettivo degli incontri sulle tendenze, che dureranno circa 20 minuti, sarà duplice: catturare l’interesse degli operatori e valorizzare la gioielleria Italiana attraverso le tendenze individuate dall’Osservatorio”.


Il vantaggio di una collettiva è l’immagine coordinata che identifica tutte le aziende sotto la bandiera italiana


Sono state messe in campo attività promozionali per rafforzare la presenza del gioiello italiano negli Usa?
“Abbiamo predisposto con l’Agenzia Ice un’attività di promozione basata su una comunicazione totalmente digitale, coinvolgendo 3 blogger molto conosciuti nel paese, sotto il claim ‘Extraordinary Italian Jewellery”. In particolare l’ufficio Ice di Houston sta avviando anche altre iniziative digitali a sostegno della collettiva italiana guidata da IEG per orientare meglio il traffico di buyer”.

La possibilità che, dopo l’estate, IEG venga quotata in Borsa ha una qualche influenza sulle strategie estere del gruppo?
“Questo tema non influisce direttamente sulle strategie di business, che restano orientate a far crescere IEG e Vicenzaoro e a servire sempre meglio le aziende del settore. La quotazione non impatterà sullo sviluppo, anzi sarà un ulteriore stimolo per effettuare scelte di mercato”.


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