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Iva per cassa, al via il 1 dicembre

Dal 1 dicembre 2012 scatta il regime dell’IVA per cassa per i contribuenti che fatturano meno di 2 milioni di euro.


Tutti i contribuenti con un giro d’affari non superiore a 2 milioni di euro potranno utilizzare il nuovo regime, in base al quale l’IVA va liquidata solo quando l’imponibile viene effettivamente incassato.
Lo stabilisce il decreto del Ministero dell’Economia dell’11 ottobre 2012, in applicazione del decreto legge 83/2012 (decreto sviluppo), convertito in legge 7 agosto 2012 n. 134.

Ecco uno schema esemplificativo del funzionamento del nuovo regime :

Beneficiari: tutti i soggetti IVA che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro o, in caso di inizio di attività, prevedono di non superare tale limite, sia che operino con la liquidazione mensile che con quella trimestrale.

Modalità di gestione dell’IVA: l’IVA diviene esigibile al momento del pagamento del relativo corrispettivo, e quindi va versata alla data della successiva liquidazione mensile o trimestrale. L’imposta diviene, comunque, esigibile e va versata dopo un anno  dal momento di effettuazione dell’operazione, salvo che il cessionario o committente, prima del decorso di tale termine, sia incorso in procedure fallimentari.

IVA sugli acquisti: i soggetti che applicano l’IVA per cassa possono detrarre l’IVA sugli acquisti solo al momento del pagamento dei relativi corrispettivi. Sono però esclusi dal differimento del diritto alla detrazione:

  • a) gli acquisti di beni o servizi assoggettati all’IVA con il meccanismo del reverse charge;
  • b) gli acquisti intracomunitari di beni;
  • c) le importazioni di beni;
  • d) le estrazioni di beni dai depositi IVA. In questi casi, la detrazione può essere effettuata nei tempi ordinari.

Cessionari e committenti: i cessionari o committenti delle operazioni  effettuate dal soggetto in regime di IVA per cassa mantengono in ogni caso il diritto alla detrazione al momento di effettuazione dell’operazione.

Accesso al regime dell’IVA per cassa: Il contribuente, per applicare tale regime, deve esercitare un’opzione le cui modalità saranno definite con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, non ancora uscito. In ogni caso, i contribuenti che ne hanno diritto potranno certamente applicare il nuovo regime sin dal dicembre 2012. Attenzione : i trimestrali che volessero adottare il nuovo regime dal 1 dicembre dovrebbero separare le fatture di ottobre e novembre, sottoposte al vecchio regime, da quelle di dicembre. Per costoro dunque appare consigliabile rinviare l’adozione dell’IVA per cassa al 1 gennaio successivo.

Esclusioni: sono escluse dalla disciplina dell’IVA per cassa:

  • a) le operazioni effettuate dai soggetti nell’ambito di regimi speciali di determinazione dell’imposta sul valore aggiunto;
  • b) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti che non agiscono nell’esercizio d’imprese, arti o  professioni, ad es. i consumatori finali;
  • c)  le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti che assolvono l’IVA mediante il meccanismo dell’inversione contabile (Reverse Charge);
  • d) le operazioni ad esigibilità differita di cui all’articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del DPR 633/72

Uscita dal regime: Quando il limite di 2 milioni viene superato dal contribuente, il regime dell’IVA per cassa deve cessare dal mese successivo.


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