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ITS, nel 2017 salta il contest

Il prossimo anno la piattaforma dedicata ai giovani talenti si concentrerà sul Creative Archive, il suo network e nuovi progetti

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Si ferma, almeno per il 2017, il contest internazionale di ITS – International Talent support, ma non le sue attività a sostegno dei giovani talenti. Per il prossimo anno ITS, dal momento che per la 16esima edizione il fundraising è stato meno fruttuoso delle precedenti e le risorse  non sono state giudicate sufficienti per raggiungere la qualità e il livello garantito finora, si concentrerà sul Creative Archive – collezione unica di 16.000 porfolio, 30.000 grafiche originali, più di 220 outfits, 120 accessori, 80 gioielli e oltre 700 progetti di fotografia -, il suo network e nuovi progetti.

Nei suoi quindici anni di attività, ITS ha visto crescere centinaia di talenti, a conferma dell’efficacia unica delle azioni di ricerca e supporto. Un tempo sufficiente a fare un primo bilancio: in quindici anni a ITS si sono iscritti migliaia di concorrenti provenienti da 1.500 scuole di 80 paesi diversi. Tra questi sono stati selezionati 550 finalisti che ora ricoprono posizioni di prestigio nel fashion business, come Demna Gvasalia, Aitor Throup, Peter Pilotto.

Ogni anno, durante l’Evento di tre giorni, 40 finalisti di 4 aree hanno presentato il loro lavoro davanti ad altrettante giurie, 80 giornalisti di lifestyle e fashion e centinaia di ospiti internazionali. E dunque i piani per il futuro confermano le attività nella ricerca del talento e nel supporto della creatività legata al mondo fashion anche se, almeno per un anno, il Contest e l’Evento ITS non avranno luogo.

“Pur avendo lavorato assiduamente per la realizzazione delle 16esima edizione, il fundraising è stato meno fruttuoso di quello degli scorsi anni – si legge in una nota diffusa da ITS -. Le risorse che abbiamo raccolto non sono sufficienti per raggiungere la qualità e il livello che abbiamo garantito in ognuna delle 15 passate edizioni. Non è mai stato un compito facile. In quindici anni abbiamo raccolto 16 milioni di Euro per ITS, 80% dei quali da aziende private”.

“Sicuramente per me è una decisione molto difficile, ma sto superando questo momento grazie al supporto ed alla professionalità del mio team – dice Barbara Franchin, fondatrice e direttrice di ITS -. Abbiamo costruito il successo della piattaforma ITS attorno al Contest e all’Evento, ma rappresentano solo la punta dell’iceberg. Vogliamo concentrare i nostri sforzi nell’esplorare cosa c’è sotto la superficie e renderlo visibile a tutti. È una terra vergine e siamo curiosi di scoprire quello che porterà questo nuovo ciclo”.


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