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Italian Jewellery Award

Un vanto per il Sud Italia ospitare, nella suggestiva cornice di Amalfi, la prima edizione italiana degli Italian Jewellery Awards, premi destinati alle eccellenze del design del gioiello ma anche alle più innovative strategie di comunicazione delle aziende orafe italiane. Un’iniziativa fortemente voluta dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività produttive della Regione Campania guidato da Andrea Cozzolino: il respiro internazionale dell’evento è tangibile nella partnership instaurata con EMAP – Spring Fair International di Birmingham, già organizzatore dei prestigiosi UK Jewellery Awards, di cui la Regione Campania è sponsor.

La premiazione si è svolta sabato 15 novembre nell’hotel Santa Caterina di Amalfi: a presentare i finalisti delle sette categorie in gara la giornalista televisiva Ilaria D’Amico. La giuria, presieduta da Alba Cappellieri, professore associato di Design del Gioiello presso il Politecnico di Milano, e composta da esperti del settore orafo, del marketing e del giornalismo, ha svolto un duro lavoro di selezione nell’ambito delle sette categorie individuate. Per “il miglior giovane designer italiano” ha raccolto gli applausi del pubblico Massimiliano Bonoli, direttore artistico della Mattia Cielo; per “il miglior giovane designer britannico” il premio è andato a Marisa Horden, di Missoma, inconfondibile marchio della gioielleria britannica; “miglior designer professionista italiano” è stato proclamato Giancarlo Montebello, art director che vanta oltre 40 anni di esperienza nel settore; il premio del “più innovativo punto vendita del settore” è stato consegnato a DoDo, la linea easy di Pomellato, che ha rinnovato i propri punti vendita ispirandoli alle forme e ai colori della natura; è stata ritenuta “la più innovativa campagna di comunicazione del settore” quella di Damiani, maison internazionale che ha dato via ad una strategia di comunicazione realmente ispirata ai valori dell’affermazione dell’identità e dei nuovi scenari dell’advertising; il premio destinato al miglior prodotto realizzato con materiali e tecniche proprie della gioielleria campana è stato assegnato a Chantecler, casa di gioielleria fondata a Capri e gestita da sempre dalla famiglia Aprea; Vhernier, azienda particolarmente ispirata alla ricerca e all’innovazione, è stata riconosciuta dalla prestigiosa giuria come la “più innovativa azienda orafa italiana”.

Tutti i vincitori sono stati scelti tra una rosa di cinque finalisti per ogni categoria: sul palco, a consegnare i premi agli emozionati vincitori, i rappresentanti dei consorzi orafi campani e gli esponenti istituzionali dei comuni e delle province coinvolte: l’evento, prodotto da Universal Marketing che rappresenta EMAP in Italia, è stato sponsorizzato, infatti, da “Vulcano Promart”, “Consorzio Oromare”, “Consorzio Antico Borgo Orefici”, “il Tarì”, “Torre del Greco – Città del Corallo”, “Proteus” (azienda speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli) e da “Cantine a casa”, naturalmente con l’indispensabile supporto del Comune di Amalfi.

L’atmosfera della serata, già scintillante per la presenza di ospiti davvero illustri, è stata ulteriormente vivacizzata dalla vocalist americana Cheryl Porter, che ha intrattenuto gli ospiti durante il cocktail e al termine della premiazione, e da un innovativo spettacolo di danza moderna, con ballerine in movimento tra gli ospiti in sala. Una serata tutta speciale per l’eccellenza orafa italiana, con lo sfondo della costiera amalfitana di notte, tra le luci della costa e il rumore del mare.

Le sette categorie degli Italian Jewellery Award sono state così assegnate:

1. IL MIGLIOR GIOVANE DESIGNER ITALIANO 08: Massimiliano BONOLI

Art director del gruppo Cielo Venezia, Bonoli si è distinto per la combinazione di un approccio altamente tecnologico e una visione integrata del progetto. Curando tutte le fasi del processo di creazione. Ha consegnato il premio Andrea Romano, Scuola Il Tarì.

IL MIGLIORE GIOVANE DESIGNER BRITANNICO 08: Marisa HORDEN

I progetti di Marisa Horden per Missoma, marchio tra i più ricercati in Gran Bretagna, si sono distinti per il loro inconfondibile design che associa oro e argento a colori vibranti e immediatamente riconoscibili. Ha consegnato il premio Giovanna Martano, Assessore al Turismo Provincia Napoli.

3. IL MIGLIOR DESIGNER PROFESSIONISTA ITALIANO 08: Giancarlo MONTEBELLO

Editore dal ’67 di gioielli d’artista, Montebello rappresenta uno dei maestri imprescindibili del Design del Gioiello italiano. I suoi lavori sono presenti in numerosi musei internazionali, sempre caratterizzati dalla sperimentazione di funzioni e materiali innovativi. Ha consegnato il premio Ciro Esposito, Presidente consorzio Vulcano Promart.

4. IL PIÙ INNOVATIVO PUNTO VENDITA DEL SETTORE 08: DODO

Il punto vendita fiorentino di DODO, linea easy di pomellato, si è distinto per la filosofia sorprendente che ha voluto sovvertire i canoni del negozio tradizionale, istallando un “prato gigante” fatto di morbidi fili di silicone che cresce dal soffitto, mettendo al centro l’esperienza polisensoriale e l’elemento ludico che ben rappresenta lo spirito giocoso ed anticonformista della linea Dodo. Ha consegnato il premio Mimmo Esposito, Assessore Torre del Greco.

5. LA PIÙ INNOVATIVA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DEL SETTORE 08: DAMIANI

Damiani si è aggiudicato il premio per la comunicazione, distinguendosi per la capacità di coniugare nelle sue campagne comunicative il valore del design associato al glamour dei suoi famosi testimonial. Ha consegnato il premio Michele Lomuto, Presidente di Proteus azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli.

6. IL MIGLIOR PRODOTTO REALIZZATO CON MATERIALI E TECNICHE PROPRIE DELLA GIOIELLERIA CAMPANA 08: CHANTECLER

Casa di gioielleria nata a Capri nel 1947, Chantecler si caratterizza da sempre per le sue straordinarie creazioni in corallo che hanno fin da subito attirato il jet set internazionale di passaggio a Capri. Oggi Chantecler è distribuita nei punti vendita delle migliori gioiellerie mondiali più eleganti al mondo. Ha consegnato il premio Roberto De Laurentis, Presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici.

7. LA PIÙ INNOVATIVA AZIENDA ORAFA ITALIANA 08: VHERNIER

Nasce come laboratorio d’arte orafa sotto la guida di Angela Camurati, esperta di pietre. Nel 2001 viene acquistata da Carlo Traglio che ne mantiene la qualità artigianale consolidando l’espansione a livello internazionale. Inaugurata la prima boutique a Milano nel 2002, oggi Vhernier conta altri monomarca a Capri, Ginevra, St. Moritz ed è presente nelle migliori gioiellerie al mondo. Ha consegnato il premio Pietro Celiento, Consigliere d’amministrazione Centro Orafo Oromare.


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