di


Italian Exhibition Group, si dimettono i consiglieri riminesi

Il 27 aprile l’Assemblea per il rinnovo della governance: da gennaio un lungo botta e risposta tra i due soci, Rimini Fiera e Fiera di Vicenza

IEG_Matteo Marzotto_Lorenzo Cagnoni-min
Matteo Marzotto, vicepresidente di IEG, e Lorenzo Cagnoni, presidente

Dimissioni anticipate per il Consiglio di Amministrazione di IEG – Italian Exhibition Group: sebbene la sua scadenza naturale  fosse prevista nel 2019, la decisione di 6 consiglieri su nove, in sostanza sei dei sette componenti riminesi del Cda (il presidente Lorenzo Cagnoni e i consiglieri  Barbara Bonfiglioli, Daniela Della Rosa, Maurizio Renzo Ermeti, Lucio Gobbi e Catia Guerrini) arriva contestualmente all’annuncio dell’Assemblea del prossimo 27 aprile, quando sarà decisa la nuova governance e si discuterà del percorso verso il Mercato dei capitali e azionario. Sembrano riconfigurarsi dunque i rapporti tra i due soci, Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, che all’interno del gruppo detiene il 19%. Restano infatti fuori dalle dimissioni solo i componenti ritenuti non “in orbita” Cagnoni: il vicepresidente Matteo Marzotto, Simona Sandrini (Gl Events) e l’ex sindaco di Schio Luigi Dalla Via. La decisione è ufficialmente giustificata con la necessità di rinnovare la governance in vista della quotazione in Borsa e della possibile integrazione con la fiera di Bologna.

Seguendo la ricostruzione della vicenda riportata da alcuni organi di stampa, sembra strano che si tratti di un semplice passaggio tecnico, quanto piuttosto di una ridefinizione degli obiettivi. Oggi Lorenzo Cagnoni avrà un incontro, “già previsto”, col sindaco di Vicenza Achille Variati. Già lo scorso gennaio era emersa una mancata condivisione di “intenti” tra le due realtà con un botta e risposta tra il presidente Cagnoni e il vice Marzotto. Alla stampa Cagnoni disse: “chi pensava che non ci fossero mal di pancia tra gli appartenenti alle due diverse realtà si illudeva. Era logico che accadesse, con i tanti cambiamenti che ci sono stati”, aggiungendo, riferendosi ai vertici di Fiera Vicenza, “non ci baciamo tutte le mattine. In una realtà importante come Ieg ci possono essere dei contrasti, delle differenze di opinioni”.

IEG_Corrado Facco-min
Corrado Facco

In risposta Marzotto, dal canto suo, nel sottolineare di non essere stato invitato alla conferenza di presentazione dei dati di bilancio (sorte condivisa con il direttore generale Corrado Facco), aveva ricordato di avere lui la delega per seguire il processo di quotazione e aveva aggiunto che non avrebbe accettato percorsi diversi da quelli decisi, mettendo un freno anche all’ipotesi di una integrazione con Bologna, che potrebbe provocare un’ulteriore diminuzione del peso di Vicenza nella compagine. Oggi, a chi ha visto un piano mirato nelle dimissioni dei soci emiliani, il presidente Cagnoni in un’intervista ha risposto: “Gli azionisti riminesi – Comune, Camera di commercio e Provincia – sono gli azionisti di controllo, ed hanno tutto il diritto di pensare alle questioni dell’agenda, più che a problemi di cortesia istituzionale nei confronti di qualche socio di minoranza”.

La questione è stata ripresa pochi giorni fa, quando Marzotto, durante un’iniziativa finalizzata a raccontare le eccellenze del Veneto, ha ribadito: “Italian Exhibition Group ha iniziato il cammino per la quotazione in borsa. Entro metà mese completeremo la selezione degli advisor, i cui nomi saranno presto resi pubblici, e sono convinto che questa operazione porterà a creare valore per gli azionisti. È stata un’operazione possibile, in Italia, in pochi mesi, contro ogni previsione, visto che ci siamo integrati da un anno e mezzo e che in sette-otto mesi, entro l’autunno, credo che potremo essere quotati”.

Se tutti questi scenari sono veri, sembra improbabile ipotizzare una staffetta tra il presidente e il vicepresidente di IEG – che nel nuovo assetto aspirerebbe alla carica di vertice – perché il fulcro del potere politico della società difficilmente sarà assegnato a un socio di minoranza, considerato che nello scenario attuale quest’ultimo coprirebbe anche la massima espressione operativa.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *