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Italia, paese di cattivi pagatori. Terzo posto in Europa per fatture saldate oltre i 30 giorni

Secondo i report di Cribis D&B nel settore del fashion solo il 43,3% delle aziende ha pagato alla effettiva scadenza

Fatture saldate con ritardi di oltre 30 giorni: è questa la media con cui l’Italia si posiziona tra i primi paesi per la (mancata) precisione nei pagamenti, secondo gli ultimi report della Cribis D&B, società specializzata in business information. Neanche i dati del primo trimestre 2013 fanno ben sperare: migliorano leggermente i buoni pagatori ma, al contempo, continua ad aumentare (+160%) il numero di imprese che saldano le fatture con ritardi superiori ai 30 giorni.

Il periodico osservatorio indicava, già per il 2012, un trend negativo: allungati tempi di pagamento concordati con i clienti, in diminuzione i buoni pagatori e in aumento le imprese che saldano le fatture con ritardi superiori ai 30 giorni. Al 31 dicembre dello scorso anno, infatti, solo il 44,3% delle imprese italiane risultava aver saldato alla scadenza concordata i propri partner commerciali, 1,4 punti percentuali in meno rispetto al 2011, ben lontano dai valori rilevati prima dell’inizio della crisi economica (50,8% nel 2007).

Ma a colpire maggiormente l’attenzione sono i ritardi oltre i 30 giorni, tornati ad aumentare nel 2012, fino a raggiungere il 10,5% del totale (erano il 5,50% solamente 2 anni fa). Più virtuose le microimprese, mentre tra Nord e Sud resta uno scarto del 15 per cento (rispettivamente 50 e 35 per cento): trasporti e commercio (ingrosso e dettaglio) hanno registrato i valori più bassi nel 2012 (non più del 42,6%).

Il settore moda non è fuori da questo trend, neanche nel primo trimestre 2013: solo il 43,3% di queste ha pagato alla effettiva scadenza, mentre il paese, in media, è stato puntuale solo per il 45,9%. Ad aumentare sono in particolare i ritardi oltre i 30 giorni, che toccano il 17,6% dei casi con le situazioni peggiori che riguardano le aree del centro Italia, del Mezzogiorno e delle isole.

Con queste cifre l’Italia si aggiudica la quinta posizione tra i paesi più puntuali nei pagamenti dopo Germania (dove nel 78% il saldo arriva puntuale), Olanda (54,5%), Spagna (53,2%) e Belgio (45,7%) ma ha performance migliori della Francia, che resta ferma al 30%. Il Belpaese è terzo per i ritardi superiori ai trenta giorni dietro al Portogallo (24,9%) e al Regno Unito con il 17,8%.


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