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Grazie all’Ice-Agenzia il Made in Italy vola in Giappone

Un mercato in piena ripresa, particolarmente interessato alla gioielleria italiana: è il Giappone, che registra trend di crescita significativi con una dimensione di oltre 9 miliardi di dollari americani

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Proprio in Giappone, dal 21 al 24 gennaio, si svolge uno degli eventi asiatici più attesi, la International Jewellery Tokyo e per le aziende italiane parteciparvi sarà più semplice grazie al sostegno dell’ICE che organizza l’area dedicata al Gioiello Meridionale con 15 imprese. Del contesto promozionale complessivo fa parte il Piano export per le Regioni della Convergenza, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, detto anche Piano Export Sud: un programma di attività, in sostanza, che punta a favorire l’internazionalizzazione delle Pmi e la promozione dell’immagine del prodotto italiano nel mondo e rientra nelle misure previste dal Piano Azione Coesione.I destinatari delle azioni di sostegno, oltre alle PMI, sono start-up, parchi universitari e tecnologici, consorzi e reti di impresa presenti nelle quattro Regioni della Convergenza, che potranno beneficiare di una serie di servizi a carattere formativo e di un programma di manifestazioni promozionali finalizzate ad incrementare il livello della propensione all’export delle realtà imprenditoriali e produttive delle 4 Regioni.

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Tra le iniziative rientra anche la partecipazione collettiva delle aziende orafe alla IJT di Tokyo in calendario a gennaio presso il Tokyo Big Sight: il mercato nipponico, infatti, si conferma tra i più promettenti per il prossimo biennio e la rassegna organizzata da Reed Exhibitions Japan Ltd. e Japan Jewellery Association si preannuncia particolarmente interessante dal punto di vista del business.

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Già nel secondo semestre 2013 il trend di crescita registrato dall’Italia verso il Giappone ha visto un incremento delle vendite di gioielli pari al 5,3% in valore, del 2,1% in volume e del 3,1% per quanto riguarda il prezzo unitario medio. L’incremento dei prezzi potrebbe essere dovuto all’effetto trainante del livello di prezzi al dettaglio praticato dai grandi magazzini, dove si vendono gioielli di fascia altissima, inclusi i prodotti dei marchi più affermati ed i gioielli con diamanti di considerevole caratura.

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La tendenza alla ripresa del mercato della gioielleria, notata già nei primi 6 mesi del 2013, è apparsa ancora più evidente durante il secondo semestre dello stesso anno. L’aumento dell’imposta di consumo, dall’attuale 5% all’8%, avvenuta ad aprile 2014, rappresenta un ulteriore elemento di incoraggiamento della domanda di prodotti di fascia alta e luxury, senza tralasciare comunque spazi per altre tipologie di prodotto con particolare riguardo al design e all’innovazione. Le previsioni attuali ipotizzano un progressivo incremento in volume del mercato oltre i 10 miliardi di dollari americani già nel corso del 2015, anche grazie alle politiche monetarie espansive del governo Giapponese.

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