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Istituto gemmologico svizzero, inaugurata la nuova sede

Il Ssef opererà in una struttura di 720 metri quadrati a Basilea: taglio del nastro alla presenza dei leader del settore, tra cui il presidente della Cibjo Cavalieri

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Nuovo laboratorio per l’Istituto Gemmologico svizzero (SSEF), uno degli istituti di ricerca sulle gemme tra i più prestigiosi al mondo. Inaugurazione a Basilea per la nuova struttura dagli spazi raddoppiati: 720 metri quadrati a pochi passi dalla stazione ferroviaria, che consentiranno di ampliare i servizi per l’industria e quelli formativi.

La cerimonia di inaugurazione ha riunito nella struttura i rappresentanti del settore svizzero delle gemme ma anche molti rappresentanti di istituzioni internazionali. Ad accogliere gli ospiti, il direttore del SSEF, Michael Krzemnicki, che ha descritto la trasformazione dell’organizzazione da piccolo laboratorio ad autorità gemmologia tra le più importanti del mondo, con un team di 25 specialisti. “Quando ho iniziato a lavorare al SSEF più di 16 anni fa, eravamo un gruppo di cinque persone che lavoravano in un piccolo appartamento nel centro di Basilea”, ha ricordato.

Michael Krzemnicki, direttore del SSEF, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo laboratorio
Michael Krzemnicki, direttore del SSEF, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo laboratorio

La crescita dell’organizzazione è stata analizzata anche da Marc-Alain Christen, presidente del direttivo SSEF. “Nel corso degli anni la gamma di clienti è diventata fortemente globalizzata – ha detto -. Frequenti test on-site degli specialisti dell’Istituto a Hong Kong, Bangkok e Parigi e il trasporto efficiente e sicuro di oggetti di valore provenienti da tutto il mondo a Basilea hanno notevolmente contribuito alla internazionalizzazione del lavoro del SSEF”.

Da sinistra, Jean-Pierre Chalain, vice-direttore SSEF, con il "CIBJO Diamond C1 master set"; Gaetano Cavalieri, presidente Cibjo, e Marc-Alain Christen, presidente del Board di SSEF
Da sinistra, Jean-Pierre Chalain, vice-direttore SSEF, con il “CIBJO Diamond C1 master set”; Gaetano Cavalieri, presidente Cibjo, e Marc-Alain Christen, presidente del Board di SSEF

Un ruolo ampliato da una serie di riconoscimenti istituzionali tra cui l’essere stato scelto come custode del “CIBJO Diamond C1 master set”. Anche il presidente della Cibjo, Gaetano Cavalieri, è stato presente al taglio del nastro. “L’Istituto è un vero gioiello del nostro settore, una risorsa da valorizzare e rispettare”, ha commentato il numero uno della Confederazione mondiale della gioielleria.  Tra i presenti, anche i rappresentanti di molti produttori di orologeria, tra i quali esponenti del gruppo Swatch e del gruppo Richemont, e anche delle case d’asta, ai quali SSEF fornisce da tempo servizi di classificazione di esperti.

Tra gli highlights dell’inaugurazione, la presentazione pubblica del sistema “Automated Spectral Diamond Inspection” (ASDI), che analizza e misura grandi quantità di schegge e residui di diamanti dal diametro più piccolo di 3,8 mm, per filtrare simulanti, possibili diamanti sintetici e diamanti trattati con HPHT. La macchina è stata vista in azione per la prima volta, al cospetto dei presenti tra cui Simon Lawson, capo della De Beers Technology.

L'Automated Spectral Diamond Inspection (ASDI)
L’Automated Spectral Diamond Inspection (ASDI)

2 commenti

  1. Fabrizio says:

    aspiro da sempre a lavorare nel mondo del gioiello e sono sempre stato convinto che iniziare il percorso con un attestato in gemmologia fosse l’ideale.Sono anni che cerco di capire quale sia l’istituto migliore per iniziare e il vostro sito mi ha incuriosito molto.


  2. Acquistate pietre?


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