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Israele, una mostra dedicata alla tradizione ebraica

Una mostra dedicata ai gioielli legati alla tradizione ebraica: “Chains of Silver” è il nome dell’esposizione appena inaugurata all’Harry Oppenheimer Diamond Museum (HODM) di Ramat Gan, in Israele. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato l’ex rabbino capo di Israele e attualmente rabbino capo di Tel Aviv Israel Lau, il sindaco di Ramat Gan, Zvi Bar, il presidente del Museo e presidente dell’Israel Diamond Exchange Yair Sahar, il presidente dell’Israel Diamond Institute Group (IDI) Moti Ganz e infine il presidente della Israel Diamond Manufacturers Association Bumi Traub. La mostra, curate da Yehuda Kassif, direttore artistico del museo, resterà aperta al pubblico fino a luglio.

Bumi Traum, Moti Ganz, Lau, Tzvi Bar e Yair Sahir

Secondo Yair Sahar, mentre la maggior parte delle mostre precedenti sono state dedicate ai diamanti e gioielli per adornare il corpo, questa esposizione si preoccupa di glorificare l’anima. “Ciò che viene presentato qui – ha detto – sono gioielli della fede e ornamenti di precetti religiosi e di buone azioni”. Più di 70 pezzi in argento sono i protagonisti della mostra, creati dagli artisti israeliani Mauriciu Samuel e Itzhak Luvaton. Entrambi hanno studiato l’arte dell’incisione: le loro opere sono presenti in musei e gallerie di tutto il mondo, nonché in moltissime sinagoghe. Alcuni degli oggetti esposti all’Oppenheimer si basano su disegni tradizionali e comprendono coppe rituali, scatole di spezie e lampade Hanukkah; altri sono sculture in argento di oggetti quotidiani, religiosi e non.

Ospite d’onore il rabbino capo Lau, che ha sottolineato che l’importanza degli oggetti religiosi in argento è nota da più di 3000 anni, a partire dall’esodo dall’Egitto, quando il popolo ebraico portò con sé “utensili di argento, oro e vestiti”.


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