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Ippolita Rostagno. Un e-commerce dedicato ai luxury goods italiani

«Fuori dal paese è più facile apprezzare la straordinarietà del Made in Italy»

Qualcuno, tempo fa, scriveva che hai valore quando “sai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune e rischiarlo in un unico lancio a testa e croce”. C’è chi l’ha fatto non una ma più volte. La storia di Ippolita Rostagno, designer di gioielleria nata a Firenze e divenuta una celebrità negli Stati Uniti, è in questo senso esemplare. A diciott’anni lascia la Toscana alla volta di New York con un sogno: creare bellezza sotto forma di gioielli. Il suo estro è ripagato. In pochi anni, partendo da semplici bracciali, accumula successi e diventa tra le griffe più prestigiose degli States. Dive del calibro di Uma Thurman e Cameron Diaz, che indossano le meraviglie siglate “Ippolita”, sono sue testimonial di punta.

Il primo mucchietto è sacrificato, insomma; chiunque si sarebbe fermato, godendosi fama e incassi. Lei no. Perché ha notato che nel posto in cui è nata, e della cui vocazione al bello si sente riconoscente, le cose vanno sempre peggio. In Toscana, e un po’ in tutta Italia, chiudono le botteghe, gli artigiani rischiano l’estinzione. Perciò si mette a girare la Penisola, in un percorso tra il Grand Tour e l’anno sabbatico, e scopre un mondo di nicchia. Una riserva di talenti eccezionali, dall’oreficeria all’arredamento, dalla ceramica alla vetreria d’arte. E decide: ci deve essere un modo per aiutare l’eccellenza del Made in Italy. Ma non a parole.

Fa un altro mucchio e apre Artemest.com, un sito raffinatissimo, di ultima generazione, per l’e-commerce di oggetti di lusso fatti nel Belpaese. Il proposito è l’incontro: così, dal 24 giugno, ovvero da quando il portale è online, “la signora di Dallas che cerca una cornice intagliata a mano può scoprire che a Firenze c’è un artigiano che ne realizza di bellissime”. Un’altra vita può ricominciare, e le dive aspettare un po’. C’è da salvare una scuola millenaria di bellezza.

Complimenti per l’idea Artemest. Come funziona?
Offriamo oggetti straordinari esclusivamente fatti in Italia, presentati da contenuti curatissimi, da video che raccontano la storia dei loro creatori e da un magazine sul ‘bello’ e sull’Italia che aggiorniamo settimanalmente con nuovi articoli. I nostri clienti acquistano, quindi, le opere realizzate nelle migliori botteghe artigiane. Un’offerta completa e di altissimo livello, da pezzi iconici come le Chiavarine dei Fratelli Levaggi a prodotti più accessibili come le nostre agende in carta marmorizzata realizzate da antiche legatorie di Napoli e Firenze.

Sta già dando dei risultati tangibili?
Si, abbiamo già i primi ordini, soprattutto dall’estero, Stati Uniti in primis. Non è un risultato inaspettato: non solo gli US rappresentano quasi il 60% del mercato dei luxury goods online, ma al di fuori dell’Italia è anche più facile apprezzare la straordinarietà del Made in Italy.

La produzione di gioielli “Ippolita” è ripresa? Con quali novità? Magari nutrite dalle esperienze accumulate dall’incontro con gli artigiani.
I gioielli “Ippolita” hanno sempre riflettuto il mio amore per l’artigianato e i miei studi da scultrice. È innegabile, d’altronde, che dopo un anno trascorso esplorando le più antiche botteghe artigianali d’Italia ho raccolto tante ispirazioni che arricchiranno le mie prossime collezioni.

Quando, nella sua vita, ha capito che ciò che produceva sarebbe stato coronato dal successo incontrando il gusto di intenditori ed esteti?
Disegnare e realizzare gioielli vuol dire inevitabilmente fare impresa, così che come in qualsiasi attività imprenditoriale capisci di avere successo quando inizi a vendere. È chiaro che per avere successo è necessario avere a monte un’idea e un’identità ben chiara, che vada al di là dei frenetici e continui cambiamenti nel mondo del bijou.

Lei ha detto che produce preziosi per donne indipendenti. Pezzi da acquistare da sole, più che da regalo.
Sicuramente, cerco sempre di realizzare dei gioielli che pur essendo di alto livello possano essere indossati in tutte le occasioni, degli accessori con cui una donna si senta a proprio agio e che quindi siano scelti e acquistati dalle donne stesse.


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