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Inhorgenta, la direttrice Mändlein: “L’Italia è il primo paese in fiera”

Finora sono 64 i marchi del Belpaese pronti ad esporre alla fiera di Monaco. Il project director dell’evento racconta tutte le novità dell’edizione 2019

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Nuove categorie per gli Award, una “boutique” dedicata all’orologeria e una forte presenza di espositori italiani che continuano a fare richiesta: la fiera tedesca Inhorgenta, in calendario dal 22 al 25 febbraio, si preannuncia carica di novità, registrando una crescita nel numero di aziende del 22% rispetto allo scorso anno e il ritorno di grandi marchi come Maurice LacroixStefanie Mändlein, project director dell’evento, racconta a Preziosa magazine le sue previsioni non solo per la rassegna, ma anche per l’andamento del comparto gioielli e orologi.

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Stefanie Mändlein

Quali sono le novità di Inhorgenta 2019?
“Gli Inhorgenta Award verranno consegnati in otto categorie, anziché sette. «Design Newcomer of the Year» è il nuovo premio pensato per i giovani designer. Un’altra novità della fiera è la «Watch Boutique», che sarà allestita nel padiglione A1 «Timepieces» da 11.000 metri quadrati. In questa area otto espositori presenteranno i loro nuovi modelli e le ultime collezioni: Alexander Shorokhoff, Ebel, MeisterSinger, Michel Herbelin, Mühle Glashütte, Sinn Spezialuhren, Staudt Watches e Tutima Glashütte. Il punto forte del padiglione è il bar-lounge: il punto d’incontro ideale per gli esperti del settore che vogliono confrontarsi sugli ultimi sviluppi dell’orologeria. Abbiamo già avuto dei riscontri positivi sulla «Watch Boutique»”.

Quanto è importante l’Italia per gli espositori e i visitatori della fiera?
“L’Italia riveste un ruolo fondamentale per l’Inhorgenta Munich: non a caso Venezia è stata scelta come scenografia per il padiglione A1. Gli arredi eleganti dell’ambiente, i materiali pregiati e le poltrone di colore oro e argento sono un omaggio alla splendida città lagunare. E la facciata della nuova «Watch Boutique» ricorda il Palazzo Ducale sul Canal Grande. Con 64 marchi (espositori registrati finora, ndr) – tra cui Pesavento, Misani Milano, Crivelli, Gielle Base Oro, Roberto Demeglio, Adolfo Courrier, Serafino, Fraleoni, Fiore Gioielli, Annamaria Cammilli, Nanis e Marco Bicego – dopo la Germania l’Italia è il Paese più rappresentato all’Inhorgenta Munich 2019. A dimostrazione del ruolo chiave del Belpaese per la manifestazione va ricordato che nel 2017 il designer Roberto Demeglio ha vinto l’Inhorgenta Award nella categoria «Designer of the Year», mentre nel 2018 la designer Laura Bicego ha dominato la categoria «Fine Jewelry» con il gioiello «Trasformista»”.

Secondo Lei, qual è lo stato di salute dei mercati della gioielleria a livello mondiale? Il 2019 sarà un anno positivo?
“Se guardiamo a una fiera come IInhorgenta Munich, allora non possiamo che essere ottimisti, del resto dal 2016 continuiamo a crescere senza battute d’arresto. Anche gli esperti del settore confermano il nostro ottimismo e prevedono una crescita compresa tra l’0,2 e lo 0,5% a livello globale. E tutto questo nonostante la grande crisi che aveva colpito l’alta orologeria nel 2017 a causa del crollo delle vendite in Asia”.

Quanto pesa il tema della sostenibilità nell’organizzazione della fiera? 
“In linea con la nostra società madre Messe München, siamo convinti che il successo imprenditoriale e l’azione responsabile vadano di pari passo. Il trasferimento delle conoscenze, che si rispecchia nel ricco programma dei seminari, e la tutela dell’ambiente e del clima sono temi che ci stanno particolarmente a cuore. Ecco quindi che anche Inhorgenta Munich beneficia dell’impianto fotovoltaico installato sui tetti dei nostri padiglioni, che alimenta tutto il centro espositivo e rappresenta uno degli impianti fotovoltaici su tetto più grandi al mondo. Inoltre, un sistema sofisticato di filtrazione dell’acqua piovana riduce la mole di lavoro a carico della rete fognaria. I laghi della fiera sono alimentati con l’acqua piovana raccolta sui tetti in appositi serbatoi di stoccaggio”.

Quali sono le sfide che il settore dovrà affrontare nel prossimo futuro? Pensiamo ad esempio a questioni cruciali come i diamanti sintetici.
“La sfida più grande è senza dubbio la digitalizzazione. Negozi fisici e shop online, artigianato tradizionale e innovazioni tecniche: in che modo possono completarsi a vicenda per ottenere risultati ottimali? Si tratta di una domanda molto difficile, a cui dovremo trovare una risposta nei prossimi anni. Anche Inhorgenta Munich dedica una particolare attenzione a questo argomento davvero interessante: nel padiglione A2 si potrà scoprire in che modo le nuove tecnologie possono modificare i processi e i prodotti a lungo termine e quali opportunità derivano da questi cambiamenti. Naturalmente anche il cambio generazionale sarà una vera sfida, dato che in molti settori non ci sono persone disposte a prendere le redini delle aziende. Rimaniamo comunque fiduciosi e siamo convinti che facendo squadra riusciremo a vincere queste sfide”.


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