di


India, ritirata la tassa sui preziosi: la vittoria degli operatori dopo 3 settimane di sciopero

Il ministro delle finanze ha annunciato la cancellazione del provvedimento per gioielli branded e unbranded

India, ritirata la tassa sui gioielli di marca e anche la proposta relativa all’accisa sui non brandizzati. Lo sciopero di tre settimane ha avuto dunque l’esito sperato degli operatori e il settore ha accolto con estremo favore la decisione del ministero delle Finanze, che ha effetto dal 17 marzo 2012.

Le reazioni scatenate dal provvedimento – ha detto il ministro Pranab Mukherjeeindicano che non siamo ancora pronti. Ecco perché il governo ha deciso di ritirare il prelievo sui metalli preziosi usati in gioielleria, marcata o meno”. A marzo era stato infatti proposto di imporre l’1 per cento di tassa su beni prodotti localmente sulla gioielleria unbranded, già in vigore per quella di marca. Migliaia di dettaglianti e produttori avevano così proclamato uno sciopero durato tre settimane, che ha portato alla riconsiderazione del provvedimento. Mukherjee aveva anche innalzato la tassa alla fonte per l’acquisto di gioielli in contanti, da 3740 a 9350 dollari (500mila rupie indiane): tuttavia, ha precisato il ministro, la soglia per l’acquisto in contanti di oggetti in oro, escluse le monete o altri oggetti sotto i 10 grammi, è fissato a 200mila rupie.

È un’ottima notizia per l’industria – ha ditto Bachhraj Bamalwa, presidente di All India Gems ‎and Jewellery Trade Federation (GJF), principale promotore dello sciopero – . L’industria sarà in grado di riprendere a funzionare in modo regolare”. In una nota congiunta, Praveen Khandelwal, segretario generale della Confederation of All India Traders (CAIT) e ‎Vimal Goel, presidente della Delhi Bullion & Jewellers Association (DBJA) hanno dichiarato che il passo del governo mitigherà molti dei problemi che affliggono migliaia di operatori del settore nel paese e anche delle migliaia di persone che dipendono da questa industria a vario titolo.

Il ritiro della tassa garantisce la giusta atmosfera finanziaria per permettere all’industria di crescere e costruitre il settore manufatturiero indiano”, ha ditto Rajiv Jain, presidente del Gem & Jewellery Export Promotion Council (GJEPC). Il ministro, comunque, non ha fatto riferimento al dazio doganale sull’oro, che aveva proposto di innalzare al 4 per cento. In precedenza aveva escluso in tal senso qualsiasi riduzione, dal momento che il governo cerca di ridurre l’import a causa dell’attuale deficit. Le importazioni sono infatti cresciute da 4,1 miliardi di dollari nell’anno fiscale chiuso a marzo 2002 ai 33,8 miliardi del 2011. L’incremento è dovuto anche agli aumenti significativi nel prezzo dell’oro e alla crescita della domanda.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *