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India, possibile un nuovo aumento della tassa sulle importazioni di oro

Lo ha dichiarato il presidente della All India Gem and Jewellery Trade Federation: dal 6 per cento attuale potrebbe passare all’8

Oro, il governo indiano starebbe pensando a un nuovo aumento delle tasse sulle importazioni. Esattamente a un mese di distanza dall’entrata in vigore di un dazio passato dal 4 al 6 per cento, si paventa la possibilità di spingere la tassa fino all’8 per cento. Il paese è ancora il principale importatore di oro, davanti alla Cina, e un incremento della tassazione potrebbe accelerare il sorpasso di Pechino.

L’intento è quello di limitare un disavanzo delle partite correnti, contenendo la domanda di lingotti in gioielli e degli investimenti. La notizia è riportata da Bloomberg, che riporta anche la dichiarazione del presidente della All India Gem and Jewellery Trade Federation, Bachhraj Bamalwa. “C’è la sensazione diffusa che il governo stia cercando di aumentare di nuovo le tasse: l’industria teme possano imporre una nuova accisa”, ha detto. L’India presenterà il suo bilancio annuale il 28 febbraio e il ministro delle finanze P. Chidambaram sta cercando di contenere il disavanzo di spesa.

“Stiamo mantenendo le dita incrociate – ha detto Bamalwa -. Saremo soddisfatti se lo status quo sarà mantenuto. Un ulteriore aumento del prelievo può tagliare le importazioni fino al 20% quest’anno dalle 860 tonnellate del 2012″. Precisamente, la domanda di oro per gioielleria e investimenti è scesa a 864,2 tonnellate nel 2012, il secondo anno consecutivo di declino. Il consumo è stato frenato anche dallo sciopero dei gioiellieri duranto tre settimane dopo l’introduzione dei una tassa dell’1 per prodotti non brandizzati, poi ritirata.

Intanto, l’oro è sceso a 1,555 dollari l’oncia, il prezzo più basso dal 12 luglio: il costo del metallo è sceso complessivamente del 6,1% quest’anno.Tra l’altro, il governo thailandese  ha chiesto di sospendere il veto sulle importazioni di gioielli in oro dal paese.Questo malgrado l’accordo preliminare di scambio siglato nel 2004: visto il dazio agevolato, tra l’altro, molti preziosi transitano attraverso la Thailandia per poi arrivare in Cina o Malesia. “Il governo indiano dovrebbe mantenere il proprio impegno”, ha detto Somchai Phornchindarak, presidente della Thai Gem and Jewelry Traders Association.


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