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India, in vigore l’annunciata tassa sulle importazioni di oro

Aumentato dal 4 al 6 per cento il dazio che riguarda anche il platino. La misura per contrastare il deficit e scoraggiare la domanda

Lo aveva annunciato il ministro delle Finanze i primi di gennaio e non è passato molto tempo perché la sua proposta diventasse concreta: l’India ha aumentato nuovamente le tasse sulle importazioni di oro (dal 4 al 6 per cento), ma anche del platino. La decisione è stata ritenuta necessaria per ridurre l’attuale deficit commerciale del paese, che nel terzo trimestre del 2012 è cresciuto del 5,4 per cento (22,3 miliardi di dollari) con una parallela crescita dell’import di oro a 223 tonnellate (+9%), nel tentativo di scoraggiare la domanda.

L’India, infatti, è il maggior consumatore mondiale del metallo giallo, che sarebbe la causa del deficit per l’80 per cento. L’impatto dell’attesa decisione – la misura è entrata in vigore ieri – ha fatto registrare nell’immediato un aumento del prezzo del lingotto, salito ai suoi massimi da un mese (30.750 rupie indiane ogni 10 grammi, non lontano dal record delle 32.500 del 2012): maggiori preoccupazioni, comunque, sono state espresse in merito al rialzo delle tasse.

Un allarme è stato lanciato da Bachhraj Bamalwa, presidente dell’All India Gems & Jewellery Trade Federation, secondo il quale l’import potrebbe crollare del 20-25%. Inoltre, secondo Bamalwa, la decisione potrebbe far aumentare il contrabbando, come avvenuto un anno fa quando fu innalzata per la prima volta la tassa sulle importazioni.

Secondo gli analisti, però, non dovrebbero esserci effetti seri nel lungo termine: non sono previsti cali nella domanda di gioielli grazie alla vicina stagione dei matrimoni e dei festival. In ogni caso, il governo ha anche fatto appello al popolo, chiedendo ai cittadini di moderare la loro domanda di oro: le importazioni del metallo nell’anno fiscale 2011-2012 sono arrivate a 56,5 miliardi di dollari e nell’anno fiscale corrente (fino a dicembre scorso) erano già a 38 miliardi.

Il Governo però stavolta non si è fatto trovare impreparato e per agevolare il settore ha accompagnato il rialzo delle tasse con un’attenuazione dei vincoli di custodia di oro a fronte di Etf. “Una parte dell’oro custodito dalle banche potrà così essere rimesso in circolazione per soddisfarne almeno parzialmente le necessità del commercio di oro, gemme e gioielli”, ha spiegato il sottosegretario agli Affari economici Arvind Mayaram. Il governo ha fatto comunque sapere che se si dovesse verificare un ribasso nella domanda la misura sarà riconsiderata.


2 commenti

  1. […] il calo. Nel quarto trimestre 2012, i gioiellieri indiani, infatti, nel timore di nuovi dazi (puntualmente introdotti a gennaio), hanno fatto raggiungere il massimo storico per i consumi di oro (1.95,9 […]


  2. […] governo indiano starebbe pensando a un nuovo aumento delle tasse sulle importazioni. Esattamente a un mese di distanza dall’entrata in vigore di un dazio passato dal 4 al 6 per cento, si paventa la possibilità di spingere la tassa fino all’8 per cento. Il paese è ancora il […]


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