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India, allo studio una prova obbligatoria dei pagamenti derivanti dall’export di gioielli

Si moltiplicano le misure governative per ridurre le importazioni di oro. Da un mese il 20% del metallo che entra nel paese deve essere rivenduto

Allo studio in India una prova dei pagamenti derivanti dall’export di gioielli: secondo una nota pubblicata dall’agenzia Reuters, lo scorso mese la Reserve Bank of India (RBI) ha reso obbligatorio per gli importatori di esportare il 20 per cento dei prodotti per frenare le forniture di oro nel paese e aiutarlo a ridurre il deficit commerciale. L’intervento della RBI ha avuto come conseguenza immediata lo stallo dei rifornimenti, dal momento che gli importatori erano in attesa delle linee guida finali del servizio doganale.

Due funzionari del Gems and Jewellery Export Promotion Council (GJEPC), che hanno potuto visionare le linee guida, hanno fatto sapere che in caso di approvazione gli operatori potranno importare oro solo una terza volta, una volta che abbiano prodotto documenti a riprova di un pagamento per un primo lotto esportato.

“Prima di importare il terzo lotto, dovranno dare prova delle esportazioni, non mostrando una fattura o una bolletta di spedizione, ma le rimesse di pagamento in entrata per il primo”, ha spiegato Pankaj Kumar Parekh, vicepresidente del GJEPC.

“L’intera procedura potrebbe impiegare nove mesi e fino a quel momento sarebbero bloccate le spedizioni di oro, anche per l’esportazione”, ha aggiunto Parekh, che a breve informerà le autorità in merito alle riserve del Consiglio sulle linee guida. In quattro mesi a partire da aprile le esportazioni di gioielleria sono diminuite del 62% a 2,11 miliardi di dollari americani.

Attualmente, gli esportatori di gioielleria hanno fino a 90 giorni per spedire a partire dalla data di importazione, e 180 giorni per ricevere i pagamenti dagli acquirenti stranieri. “Con queste regole un esportatore è in grado di importare solo tre partite in un anno”, ha spiegato Sabyasachi Ray, direttore esecutivo del GJEPC.

Sempre nell’ottica di ridurre le importazioni, il governo ha reso obbligatorio, lo scorso 14 agosto, la copertura tramite una licenza dell’ufficio del commercio estero e il deposito presso la dogana. In altra sede, una fonte del ministero delle Finanze ha comunicato che non ci saranno a breve nuove misure per limitare l’importazione di oro.


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