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INDAGINE DI MERCATO: Vendite di Natale in lieve aumento

Confermati gli acquisti nei negozi tradizionali, incremento online soprattutto negli store monomarca

ANTICIPAZIONE DEI DATI DELL’INDAGINE EFFETTUATA DA FORMAT RESEARCH PER CONTO DI FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO, CLUB DEGLI ORAFI ITALIA E PREZIOSA MAGAZINE CHE SARA UFFICIALMENTE PRESENTATA DOMENICA PROSSIMA, 22 OTTOBRE A GOLD/ITALY

Quanto hanno speso gli italiani in gioielleria nell’ultimo anno?


E quanto prevedono di destinare agli acquisti di Natale?


Preferiranno gioielli, bijoux o orologi?


Sono alcune delle domande alle quali ha provato a dare delle risposte l’indagine effettuata da Format Research per conto di Federpreziosi Confcommercio, Club degli Orafi Italia e Preziosa Magazine.

La ricerca intitolata “Osservatorio sulle vendite nelle gioiellerie 2017. Gli acquisti per il Natale 2017”, che sarà presentata domenica 22 ottobre a Gold/Italy (ore 14:30 Sala Consiglio), prende in esame un campione di consumatori con età superiore ai 24 anni che nel corso degli ultimi 18 mesi si sia recato in gioielleria per effettuare acquisti. L’indagine fotografa i comportamenti di acquisto in generale – i contenuti di questa parte dell’indagine saranno illustrati nel dettaglio ad Arezzo – e dedica poi un focus al prossimo Natale, di cui Preziosa Magazine anticipa qualche dato.

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Se il dato generale su chi farà regali per le feste di fine anno mostra una propensione all’acquisto in lieve calo (dall’86% all’84,8%), quello relativo a gioielli e bijoux va in direzione opposta (dal 10,8% all’11,2%); diminuzione per chi sceglierà di comprare orologi come dono da lasciare sotto l’albero (da 9,5% a 9%), con un 73,6% che sceglierà modelli di fascia economica.

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La spesa media resterà per lo più invariata rispetto allo scorso anno per il 74% del campione, mentre aumenterà per il 17,4 degli intervistati. Soltanto l’8,7% ha dichiarato che in gioielleria spenderà meno rispetto al 2016.

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Tra chi acquisterà oggetti preziosi come dono natalizio, la scelta ricadrà soprattutto su bracciali (50,1%), orecchini (43,4%) e ciondoli (39%). Collane e collier raccolgono la preferenza del 36,2% degli intervistati, mentre gli anelli raggiungono quota 26,9%. Quelli di fidanzamento si posizionano a seguire, con il 13%. In coda alla lista spille (12,5%), gemelli e fermacravatte (11,1%).

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Rispetto allo scorso anno, appaiono in aumento coloro che sceglieranno le gioiellerie tradizionali posizionate all’interno di centri commerciali (in crescita dal 48,8 al 52,5%), piuttosto che quelle su strada (in calo dal 51,7% al 48,7%).  Cresce in modo significativo la fiducia nei negozi online dei marchi più famosi (dal 12,7% registrato nel 2016 all’attuale 20,2%) e in generale nei siti di e-commerce (in aumento dal 24,6% al 27%). Perde poco più di un punto percentuale la spesa sui siti web delle gioiellerie tradizionali.

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Chi si ritroverà gioielli e orologi sotto l’albero? L’81,9% del campione ha dichiarato che farà spese per i familiari stretti, il 29% per se stessi. In entrambi i casi prevalgono le donne, così come accade tra chi acquisterà preziosi per gli amici (13,8%), mentre gli uomini rappresentano la voce principale tra coloro che li destineranno ad altri parenti (17,7%) e a conoscenti (1,6%). Le proporzioni restano simili anche per chi acquisterà bijoux: in testa tra i destinatari i familiari (72,9%), seguono gli acquisti per sé (25,8%) e per gli amici (23,5%).

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Quanto al prodotto, l’oro è ancora una certezza per il 22,7% degli intervistati (contro il 14,1 che sceglierà senza dubbio l’argento e il 4,3% il platino, mentre la bigiotteria attrae il 17,7% del campione).

I marchi conosciuti hanno ancora appeal sul pubblico: li acquisterà il 59,1% del campione. Tra i nomi citati dagli intervistati, Pandora (23,4%), Morellato (14,1%), Breil (7,7%), Stroili (7,3%), Swarovski (5,1%) seguiti da Tiffany & Co. (4,6%), Damiani (4,4%), Rolex (4,2%) e Bulgari (2,6%).

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Qualità, originalità e voglia di essere alla moda sono le prime due motivazioni che spingono all’acquisto di un oggetto di marca, rispettivamente per il 35,3%, il 28,8% e il 22,6% degli intervistati. Il fatto che i brand piacciano a tutti è la risposta per il 20,4% mentre il “fare bella figura” è una motivazione valida per il 18,1% del campione. I marchi vengono scelti perché “Regalano emozioni” per il 17%; segue la convenienza, per il 13,4%.

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La ricerca offre dunque spunti per conoscere meglio il proprio target di riferimento, individuando eventuali correttivi nella scelta dei prodotti e dell’immagine da trasmettere. Uno strumento utile per il gioielliere che per i prossimi due mesi dedicherà il proprio impegno al Natale, da sempre uno dei momenti dell’anno più felici per il gioiello.


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Editoriale foto giovanni.tif“I valori emersi dalla ricerca hanno evidenziato come il gioiello tradizionale e quello fashion hanno ancora tanto da dire. Anche se la gioielleria continua ad essere il luogo deputato per la commercializzazione, altri spazi, sia fisici sia virtuali, si candidano ad accogliere le richieste del consumatore finale, dichiara Giovanni Micera direttore di Preziosa Magazine. Ma non sono tutte rose e fiori. Il comparto, mai come questo momento, ha bisogno di essere supportato e guidato verso scenari futuri complessi, ben vengano iniziative come questa dove soggetti diversi ma complementari hanno unito le proprie risorse per una causa comune”.


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aquilino vendite“I dati che emergono dalla ricerca sono in linea con le aspettative – spiega Giuseppe Aquilino presidente di Federpreziosi -. Negli ultimi anni e negli ultimi mesi i segnali, soprattutto per quanto riguarda i beni voluttuari per eccellenza quali sono anche i nostri, non sono stati particolarmente confortanti pur considerando che per quanto riguarda i preziosi le performance sono state migliori rispetto ad altri, come emerso da recenti rilevazioni ISTAT.
Certo è che i risultati, come sempre accade, dipenderanno da quello che ognuno di noi saprà fare con le iniziative più appropriate alla propria realtà per risvegliare la propensione e l’interesse all’acquisto di preziosi anche da parte di coloro che se ne sono un po’ disaffezionati. In occasione dei recenti incontri che la nostra Federazione ha organizzato a VicenzaOro September 2017 sono arrivati idee e spunti per rafforzare e migliorare la nostra comunicazione valutando anche le opportunità offerte dai digital media a supporto delle iniziative di promozione più tradizionali”.


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aprea vendite“La ricerca fornisce molti spunti di interesse per tutta la filiera – precisa Gabriele Aprea presidente del Club degli Orafi -. Rilevo con piacere che le previsioni per i consumi di gioielli e orologi per il 2017 si confermano sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno, fattore che potrebbe dimostrare una stabilizzazione dei livelli socio-economici-culturali, in grado di assorbire anche le influenze non proprio positive legate alle note turbolenze geo-politiche in atto. Pur nella sostanziale stabilità di ricavi, si prevedono leggere variazioni nel peso percentuale dei canali commerciali, e in particolare una lieve flessione delle vendite delle gioiellerie tradizionali di città in favore delle vendite di quelle dislocate nei centri commerciali e delle vendite online. A mio avviso, però, le gioiellerie tradizionali multibrand hanno ancora molto potenziale inespresso, e possono tornare a crescere. In sintesi, si tratta di lavorare sull’individuazione e il potenziamento di quei valori differenzianti che difficilmente un sito internet potrà fornire. Ad esempio, va potenziata la customer experience: è necessario che ogni esperienza vissuta in gioielleria sia premiante per il cliente. Dall’accoglienza, alla vendita, all’assistenza post-vendita, i valori umani e professionali profusi dal gioielliere di fiducia superano quelli materiali: tra questi un sorriso sincero, l’empatia, la relazione interpersonale,  la professionalità, la serietà. Al tempo stesso si dovrà lavorare sugli aspetti “fisici”, partendo dagli elementi architettonici, agli arredi, al visual merchandising. Millennials e Generazione Z ci pongono di fronte a delle opportunità che il dettagliante orafo può, e deve vincere. Per cogliere elementi di successo nel “nuovo” retail, si può partecipare ad uno dei “Retail Tour” che organizziamo periodicamente (il prossimo a Roma, il 14 ottobre), visite a modelli di retail innovativi e di successo di possibile applicazione al retail orafo”.


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