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Incentivi alle assunzioni: cosa è rimasto?

 

Ecco un riepilogo sistematico delle principali agevolazioni alle nuove assunzioni rimaste in vigore dopo i tagli ad alcuni programmi (credito fiscale, etc.) effettuati in questi ultimi anni e soprattutto dopo le novità introdotte dalla Riforma del Mercato del Lavoro (legge n. 92/2012, detta “legge Fornero” e da altri provvedimenti del Governo Monti (decreto sviluppo, legge di stabilità).

 

Nuovi incentivi introdotti dalla Legge Fornero : donne disoccupate e persone over 50

Soggetti assumibili:

  • persone con più di 50 anni disoccupate da almeno 12 mesi
  • donne di qualsiasi età, disoccupate da almeno sei mesi, residenti in regioni con elevati tassi di disoccupazione femminile oppure prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

Benefici : L’assunzione può avvenire a tempo indeterminato o a termine e determina una riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro pari al 50%, per 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato (estensibili a 18 in caso di trasformazione del rapporto a tempo indeterminato) o 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.

 

Legge n. 407/1990: lavoratori sospesi o disoccupati da 24 mesi

Soggetti assumibili : lavoratori sospesi o disoccupati da almeno 24 mesi

Benefici : sconto contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di 36 mesi  (beneficio elevato al 100% per le imprese operanti nel Mezzogiorno), in caso di assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il  beneficio non spetta quando l’assunzione è effettuata in sostituzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale o sospesi (ma è dovuto in caso di sostituzione di lavoratore licenziato per giusta causa).

 

Assunzione di lavoratori licenziati da piccole imprese

Gli incentivi sono previsti da un decreto del Ministro Fornero di recente approvazione.

Soggetti assumibili:  lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.

Benefici: l’incentivo è pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato. Il medesimo importo è corrisposto per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato.

Per essere ammessi al beneficio occorre presentare domanda per via telematica attraverso il sito web dell’Inps, fino ad esaurimento delle risorse stanziate pari a 20 milioni.

 

Legge n. 236/1993: lavoratori sospesi da 3 mesi

Soggetti assumibili: lavoratori che abbiano fruito del trattamento straordinario di integrazione salariale per almeno tre mesi, anche non continuativi, dipendenti da imprese beneficiarie da almeno sei mesi dell’intervento.

Benefici: contributo mensile (50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato) per un periodo variabile in base all’età del lavoratore, e contribuzione ridotta (pari a quella degli apprendisti, ossia al10%) per un anno.

 

L. 223/1991- Assunzioni dalle liste di mobilità indennizzata

Soggetti assumibili: lavoratori presenti nelle liste di mobilità

Benefici : sono differentemente articolati in base al tipo di assunzione   previsto :

  • a tempo indeterminato: è prevista la contribuzione ridotta a carico del datore di lavoro(pari a quella degli apprendisti, ossia al 10%) per 18 mesi ed un incentivo economico (50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato) per un massimo di 12 mesi;
  • a termine (fino a 12 mesi): è prevista la contribuzione ridotta (pari a quella degli apprendisti, ossia al 10%);
  • in apprendistato: è possibile stipulare il contratto – e fruire dei relativi benefici economici e normativi – al di fuori dei limiti di età.

 

Occorre ricordare però che esistono delle precondizioni tassative per poter fruire dei benefici.

Possono utilizzare i benefici normativi e contributivi previsti dalle varie norme solo i datori di lavoro in  possesso del DURC e che rispettano integralmente gli obblighi di legge ed i contratti collettivi di lavoro.

Inoltre, gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, o se essa viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine.

Non può fruire degli incentivi il datore di lavoro che abbia in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione o la trasformazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva.

Gli incentivi non spettano neanche nel caso di lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da parte di datori di lavoro che abbiano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero vi sia un rapporto di collegamento o controllo.


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