di


In mostra la via del corallo e del cammeo tra Torre del Greco e Giappone

Dal 2 al 6 maggio al Kitano Museum di Kobe una esposizione di gioielli, documenti e fotografie che testimoniano il rapporto commerciale tra i due paesi

DELIA a Kobe_Fiore in corallo Momo satsuma eseguito su commissione di Van cleeef & Arpels New York 1960-min
Fiore in corallo Momo satsuma eseguito su commissione di Van cleeef & Arpels New York 1960

Una mostra che ripercorre l’antichissimo rapporto tra Torre del Greco e il Giappone: dal 2 al 6 di Maggio al Kobe Kitano Museum sarà infatti ricordata la Via del corallo, dei cammei e delle perle tra la città nipponica e Torre del Greco. Un evento intitolato “L’incontro tra l’Italia e il Giappone – I commercianti di corallo a Kobe” incentrato sulla storia delle relazioni dei mercanti di corallo torresi – così come livornesi e genovesi – che mette insieme gioielli, documenti eccezionali e un reportage di foto d’epoca provenienti da collezione private.

Un rapporto antico che ha tra le sue espressioni più consolidate la presenza delle famiglie D’Elia e Vitiello –  che da Torre del Greco giunsero a Kobe per gestire le esportazioni di perle, corallo e conchiglie.

Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Osaka diretto da Stefano Fossati in collaborazione con Ambasciata e Consolato in coincidenza con le celebrazioni dell’anniversario del gemellaggio tra le città di Napoli e Kagoshima, il cuore della mostra è la collezione privata della D’Elia Company, la cui attività prosegue ancora oggi guidata da Alfonso Vitiello.

DELIA a Kobe_Filo di perle coltivate Hanadama Jaqueline le Bouvier Kennedy 1953-min
Filo di perle coltivate Hanadama Jaqueline le Bouvier Kennedy, 1953

Stanno dunque per accendersi i riflettori sull’epopea del corallo, che vide protagonisti imprenditori e commercianti dell’intera penisola italiana mossi dalla volontà di creare nuovi stili di vita e nuove forme di commercio. Una mostra che coincide con l’ascesa al potere del nuovo Principe Ereditario: non è un caso infatti che durante la manifestazione si ricorderà la visita del Principe Ereditario Giapponese Hirohito e dei dignitari di corte avvenuta a Torre del Greco il 18 luglio del 1921.

La mostra di Kobe – che sarà inaugurata dall’ambasciatore Giorgio Starace – ospiterà opere di valore inestimabile; tra queste, il “Mosè salvato dalle acque“, su conchiglia lavorata a tutto tondo da Giovanni Sabbato, e il filo di perle coltivate Hanadama Jaqueline le Bouvier Kennedy, indossato al suo matrimonio.

DELIA a Kobe_conchiglia Sardonica anno 1953 Artista Giovanni Sabbato Mose salvato dalle acque del Nilo-min
“Mosè salvato dalle acque del Nilo”: Conchiglia Sardonica anno 1953: artista Giovanni Sabbato

“I commercianti italiani importarono attraverso il porto di Livorno il corallo giapponese acquistato a Kobe, attraverso grossi commercianti tedeschi, o aziende e banche affiliate alla Mitsui di Kobe – spiega Nakano Yasushi, del dipartimento di storia e antropologia alla Tsukuba University, nella sua prefazione alla mostra -. Dal censimento italiano sul commercio estero, si intravede poi come le importazioni giapponesi occupavano quasi il 95% delle 45 tonnellate di corallo, e il 98% dei 4 milioni 950 mila lire (dati 1906, anno Meiji 39), rendendo di gran lunga il Giappone l’esportatore maggiore del bene. Attraverso il corallo, la domanda italiana e l’offerta giapponese si incontrarono in questo luogo, al centro della cittadina di Kobe. Con la rete dei commercianti di corallo, si diede un impulso enorme all’economia e alla cultura di entrambi i paesi. La storia e il racconto si tramandano fino ad oggi. Le foto appartenenti ad Alfonso Vitiello raccontano splendidamente la storia di quegli scambi. Inoltre, i coralli, i cammei e le perle esposte raccontano da un lato Torre del Greco, oltre alla storia di Napoli, e dall’altra il Giappone e Kobe, racchiudendo in loro la storia e gli scambi dei nostri antenati”.

Barth D'elia e K.Mikimoto-min
L’incontro storico tra Barth D’Elia e K. Mikimoto, l’inventore delle perle coltivate, avventuo a Toba nel 1948

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

G Robert – secondo banner orizzontale