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In 15mila a Oroarezzo. Buyer esteri a +5%

Chiude con il segno positivo la manifestazione aretina del gioiello: tra i compratori stranieri, i 450 ospitati con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE

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Non ha tradito le attese OroArezzo, la manifestazione che si è chiusa ieri negli spazi di Arezzo Fiere e Congressi sotto la guida di Italian Exhibition Group: la rassegna ha chiuso con il segno positivo, con 15.000 presenze e un significativo incremento degli operatori esteri, pari al +5% (ora rappresentano il 48% del totale). Tra loro, i 450 buyer internazionali provenienti da 60 Paesi ospitati anche con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia ICE.

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In vetrina, le proposte di più di 600 brand, per la maggioranza italiani, rappresentativi di tutti i principali distretti orafi italiani. Il 75% degli espositori erano aziende orafe, il 13% aziende di macchinari e il 12% di cash & carry. Secondo gli organizzatori, le imprese hanno evidenziato un aumento degli incontri di affari con esito positivo, confermando il clima favorevole e di ripresa dopo un periodo particolarmente difficile per il settore.

Alla giornata inaugurale ha partecipato il Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Senatore Riccardo Nencini che ha tracciato nel suo saluto le politiche a sostegno dell’industria e del made in Italy. L’edizione è stata dedicata al tema “The power of love”, scelto da Beppe Angiolini, Direttore creativo della manifestazione e Presidente Onorario della Camera Italiana dei Buyer. Tema che ha coinvolto anche il concorso Premiere: dodici le aziende premiate in due categorie, una dedicata al concept oro/ferro e l’altra alla creatività dedicata al monile sul concetto di amore.

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Il taglio del nastro di OroArezzo: da sinistra, Admarex Salymbekov, Presidente Dordoy Bazaar; Andrea Boldi, presidente Arezzo Fiere e Congressi; Riccardo Nencini, vice ministro alle Infrastrutture; Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo; Lorenzo Cagnoni, presidente di IEG; Egor Ivankov, vice presidente FBACS e Salus Group Int.; Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità; Beppe Angiolini, Direttore Creativo di OroArezzo e presidente onorario della Camera Italiana dei Buyer

OroArezzo conferma così la lenta ma progressiva ripresa del settore. In base ai rilievi, elaborati su base Istat, pubblicati a gennaio dall’Osservatorio sul Settore Orafo-Gioielliero del Dipartimento di Business Strategy di Italian Exhibition Group e confermati ad aprile, le esportazioni italiane hanno registrato un aumento del 12% in valore per il complesso della gioielleria e bigiotteria (del 12,7% per la sola componente in metalli preziosi che cresce anche del 6% in quantità).

In crescita anche l’indice di fatturato totale del settore: nel 2017 su del 8,9% rispetto al 2016, così come l’andamento dei consumi a livello mondiale, in crescita del +6%. Il fenomeno è da attribuirsi soprattutto alla ripresa dei consumi in India che registra un +32%. Ottimi i tassi registrati anche Russia (+14%), Emirati Arabi Uniti (+10%) e Usa (+3%). La Cina, secondo mercato di destinazione, invece fa registrare a livello tendenziale un -6%. Cali invece in Gran Bretagna (-14%), Egitto (-17%) e Arabia Saudita (- 24%).

www.oroarezzo.it

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