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IMU: tutti i chiarimenti del Fisco

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze interviene a fare chiarezza nel gran caos seguito all’annuncio della sospensione dell’IMU per le prime case ed alle incertezze sulle aliquote valide e sui tempi di pagamento, tramite la Circolare n. 2/DF del 23 maggio 2013.

Vediamone in sintesi i punti principali:

Quando si paga:

la  prima rata dell’IMU va pagata entro il prossimo 17 giugno 2013.

Chi non paga (per ora):

Queste le categorie di immobili per le quali è stata disposta (D.L. 21 maggio 2013, n. 54) la sospensione del versamento della prima rata :

  • abitazione principale e relative pertinenze, ad esclusione dei seguenti fabbricati: abitazioni di tipo signorile (categoria catastale A/1), abitazioni in ville (categoria catastale A/8); castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici (categoria catastale A/9).
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
  • terreni agricoli e fabbricati rurali.

Ad oggi non si sa se tale sospensione si trasformerà in esenzione totale o parziale, in quanto essa è stata decisa in vista di un riordino generale delle tasse sugli immobili, compresa la TARES. Finché non vedrà la luce questa riforma, non potremo sapere se e quanto pagheremo di IMU sulla prima casa.

Infatti, se la riforma non sarà adottata entro il 31 agosto 2013, si applicherà la disciplina IMU attualmente vigente; in questo caso, bisognerà versare la prima rata dell’IMU (quella sospesa a giugno) entro il 16 settembre 2013.

Quanto si paga: aliquote 2012 o 2013?

Questo è un altro punto decisivo sul quale vi è grande incertezza a causa del sovrapporsi di norme diverse. Vediamo di fare ordine.

Ordinariamente, la prima rata IMU va versata in base alle aliquote 2013 purché pubblicate sul sito www.finanze.it alla data del 16 maggio 2013. Se entro tale data le aliquote 2013 non risultano pubblicate, si paga secondo le aliquote 2012.

Ma c’è un’altra possibilità. Infatti, nel testo del D.L. 8 aprile 2013, n. 35 è stato inserito un emendamento, in base al quale, a partire dal 2013, il versamento della prima rata dell’IMU deve  essere calcolato sulle aliquote deliberate dai Comuni nell’anno precedente (quindi, per l’anno 2013, quelle del 2012), mentre  il versamento della seconda rata – a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata – deve essere eseguito sulle aliquote 2013, ove siano state modificate.

Questo lodevole emendamento era stato realizzato per semplificare la vita ai contribuenti, consentendogli di versare la prima rata in base alle aliquote già note dell’anno precedente, senza la necessità di andarsi a cercare le aliquote 2013 magari approvate in tutta fretta all’ultimo momento utile da parte dei Comuni.

C’è solo un problema : il decreto contenente l’emendamento sarà convertito in legge a ridosso del 17 giugno, data di scadenza dei versamenti IMU.

Quindi, cosa si fa se i Comuni hanno approvato in tempo utile le aliquote 2013? Può essere sanzionato chi versa secondo le aliquote 2012, in linea con quanto stabilito dal decreto?

Il Ministero dell’Economia “ritiene che nell’ipotesi in cui i contribuenti effettuino il versamento della prima rata dell’IMU tenendo conto delle disposizioni contenute nell’emendamento in questione (cioè facciano riferimento alle aliquote 2012 – n.d.r) ancor prima della conversione in legge del D. L. n. 35 del 2013, possa trovare applicazione la disposizione di cui all’art. 10, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del Contribuente), in base alla quale “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.  

In pratica, secondo il Ministero, i contribuenti che seguono le indicazioni del decreto e versano la prima rata in base alle aliquote 2012 potrebbero salvarsi da eventuali sanzioni in base alla norma citata dello Statuto del Contribuente. Il Ministero fa salva naturalmente “la potestà di accertamento del tributo da parte dei Comuni”, soggetti titolari dell’imposta, e quindi resta il dubbio sull’applicazione da parte dei Comuni di eventuali sanzioni.

Che fare? L’unico modo per essere al riparo da ogni dubbio consiste nel procedere al pagamento della rata di giugno sulla base delle aliquote effettivamente vigenti nei Comuni, cioè quelle 2013 se pubblicate nel sito www.finanze.it alla data del 16 maggio 2013, o, in caso contrario, quelle del 2012..

Immobili passati da abitazione secondaria a principale

Il versamento della prima rata dell’IMU è sospeso per gli immobili destinati nel 2013 ad abitazione principale, mentre nell’anno precedente erano abitazione secondaria. Nel caso opposto, ovviamente l’immobile divenuto abitazione secondaria sarà sottoposto a tassazione.

 


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