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Editoriale – Impressioni di settembre

Era settembre. Dieci anni fa, in un trolley nero, portammo in fiera a Vicenza 200 copie di un’anteprima (sfogliala a questo link), 32 pagine di quello che sarebbe stato il numero uno di Preziosa Magazine, allora solo Preziosa ma con un sottotitolo altisonante: fashion jewellery style. Portammo, sì, perché non fu una vera presentazione piuttosto un porta a porta tra gli stand. Quattro giorni di fiera durissimi ma emozionanti durante i quali raccontammo la nostra idea, il nostro progetto: dare voce e rappresentare le eccellenze del nostro territorio, la gioielleria di Torre del Greco, la produzione del Borgo Orefici e, non ultima, quella del distretto di Marcianise, espresso prevalentemente dal polo produttivo del Tarì ma anche, allora nascente, del Centro Oromare. Per i primi due anni la nostra distribuzione coprì solo una parte d’Italia, il centrosud. Ricordo ancora le prime riunioni di redazione, i dubbi e le incertezze su ogni proposta di articolo, sulla strada da seguire.


Siamo andati avanti riuscendo a spostare l’informazione sull’intero mondo orafo internazionale e, senza falsa modestia, siamo stati i primi ad avere intuito il potenziale del web aggiornato in tempo reale.


Fin dal primo giorno abbiamo messo a disposizione dei lettori una finestra quotidiana e soprattutto una newsletter, “la notizia del giorno”, che ci ha fatti conoscere in Italia ed all’estero. Oggi il nostro sito è visitato da circa 500mila utenti unici ogni anno; la nostra fanpage ha raggiunto i 95mila followers e continua ad essere la più “popolata” del settore; la nostra newsletter, dopo numerosi restyling, con ben 14mila iscritti è un mero punto di riferimento nell’informazione di settore. Negli ultimi tempi il nostro network si è arricchito anche della pagina instagram (circa 13mila followers) e del canale video Preziosa Channel, da poco sbarcato in tv con un proprio programma: “Preziosissimi”, in onda tutti i giorni sull’emittente internazionale HSE24.

Giovanni Micera - Direttore Preziosa Magazine
Giovanni Micera – Direttore Preziosa Magazine

Se dovessi riconoscere dei meriti alla nostra redazione, alla luce del lavoro svolto in questi due lustri, senza alcun dubbio sarebbe quello di aver interpretato in anticipo ciò che è poi diventata una vera e propria tendenza: il gioiello moda.

La crisi economica del 2008, nata dalla bolla finanziaria dei mutui americani, ha creato uno spostamento di attenzione dal mercato finanziario globale – dall’azionario ai beni rifugio – portando i metalli (oro e argento) al centro delle contrattazioni. Le conseguenze sono state grandi fluttuazioni giornaliere con un’impennata della “materia prima” che ha raddoppiato in poco tempo il valore. Gli effetti immediati sono stati sostanzialmente due: la nascita dei “compro oro”, forti di una legge che liberalizzava la commercializzazione di oro usato e la sostanziale perdita di competitività sul mercato dei prodotti di fascia bassa. Era difficile, se non impossibile, fare vetrina quando il solo prezzo del metallo sfiorava i 45 euro, con forti oscillazioni quotidiane. La soluzione si è concretizzata con un prodotto innovativo il cui valore aggiunto risiede nella creatività e design, piuttosto che nel metallo. Da questa intuizione sono nate, nelle principali fiere italiane, community dedicate a questa tipologia di prodotto. Penso alla Glamroom di VicenzaOro, all’appuntamento di marzo del Tarì bijou, al B-jewels di Oroarezzo o al satellite Fashion and Jewels di Homi. Noi di Preziosa Magazine siamo stati lì, evento dopo evento, fiera dopo fiera, a raccontare la nuova proposta commerciale, rischiando tanto, soprattutto all’inizio, giacché alcuni operatori hanno storto il naso all’entrata del gioiello “non nobile” in gioielleria, perché, pur risolvendo problemi di cassa, diventava complesso far convivere l’intruso con la tradizione.


Nel momento in cui il nostro giornale ha abbracciato anche questo mondo, non tralasciando la vera gioielleria, ha rischiato di mettere in discussione l’intera linea editoriale ma abbiamo proseguito la nostra strada.


Ma questo è solo un piccolo spaccato, uno dei tanti della rivoluzione che ha subito il settore in questi anni e che Preziosa Magazine ha raccontato, seguito, evidenziato.

Per offrire una visione quanto possibile dettagliata del mondo orafo, abbiamo chiesto ai principali protagonisti approfondite e personali analisi che abbiamo raccolto in un volume, in una pubblicazione che presenteremo da settembre nelle principali fiere di settore con convegni ed eventi.

Infine non posso non ricordare le altre due anime di Preziosa Magazine, Luigi Esposito, art director del giornale ma soprattutto amico e socio da vent’anni e Maria Rosaria Petito, caporedattore, socia, amica, consigliera, compagna e moglie da una vita.

 


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