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Imprese storiche, la D’Elia Company e la Antonino De Simone tra i 150 premiati


Due imprese orafe campane premiate alla 133esima Assemblea degli amministratori delle Camere di commercio
, nell’ambito dell’istituzione del primo archivio nazionale delle imprese longeve rappresentanti delle eccellenze italiane.

A ricevere il prestigioso riconoscimento, la D’Elia Company (la cui data di inizio attività risale al 1790) e la Antonino De Simone (dal 1830), entrambe di Torre del Greco e specializzate nella lavorazione di corallo e cammei. Soltanto 150 (tra cui le due storiche ditte torresi) delle oltre mille aziende ultracentenarie inserite nel neonato Registro delle Imprese storiche (consultabile sul sito www.unioncamere.gov.it) sono state insignite di una medaglia storica di bronzo della Repubblica italiana, del tricolore e di una targa commemorativa.

La motivazione ufficiale recita: «per aver contribuito con i loro meriti imprenditoriali alla costruzione del sistema economico italiano in questi ultimi centocinquant’anni della nostra storia». A ritirare i riconoscimenti per le due società campane, Alfonso Vitiello, titolare della D’Elia Company, e Gioia De Simone per la Antonino De Simone.

Una cerimonia solenne a Palazzo Colonna a Roma ha fatto da sfondo alla consegna dei premi, al termine dell’Assemblea, durante l’iniziativa promossa da Unioncamere con la collaborazione di Symbola e il contributo scientifico del Centro cultura d’impresa e dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, che si inserisce nell’ambito della manifestazione “Italia 150, le radici del futuro”. L’evento è stato occasione anche per raccogliere le esperienze e le testimonianze di alcuni italiani di “eccellenza” che, in diversi settori, contribuiscono a dare lustro al nostro Paese.

La premiazione è stata preceduta da interventi di Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere, Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, con testimonianze di Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera, Giovanna Ferragamo, imprenditrice della moda, e Lucia Votano, fisico e direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso. Madrina dell’evento, l’attrice Maria Grazia Cucinotta, ambasciatrice di italianità.


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