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Il World Gold Council punta all’oro “conflict free”

Una campagna per rendere l’oro “conflict free” attraverso una “catena di custodia” che ha alla base la stessa filosofia di quella lanciata nel comparto dei diamanti: l’ha annunciata il World Gold Council, che con questa operazione intende perseguire tutte quelle attività che direttamente o indirettamente finanziano o beneficiano di conflitti armati che violano i diritti umani.

Il “Wgc Standard – Conflict Free Gold”, così si chiama il progetto, ha l’obiettivo di definire regole comuni per i membri del World Gold Council, con l’obiettivo di ridurre i rischi dalla fase di estrazione fino a quella della raffinazione e del trasporto. Il progetto di base è già partito e gli standard individuati finora saranno soggetti a una verifica indipendente, ma si è già al lavoro per l’individuazione di nuove regole relative alla revisione, certificazione e gestione dell’oro riciclato.

Al momento, i principali gruppi minerari e le grandi raffinerie stanno già testando i primi punti del progetto, in attesa di un ampliamento nel quale il WGC ha coinvolto tutti gli interlocutori interessati, fino all’utente finale. Fino al primo settembre sarà possibile inviare suggerimenti e contributi all’indirizzo mail [email protected], per incentivare il dialogo e la consultazione sul fenomeno che, secondo le stime del World Gold Council, riguarda numerosi paesi, in particolare i paesi limitrofi alla Repubblica democratica del Congo.

La sequenza di controlli, denominata “catena di custodia”, potrà portare a una regolamentazione del mercato dell’oro che non alimenti i conflitti armati e che possa essere fonte di una certificazione “conflict free”. L’impegno ad escludere dal mercato il metallo che, a qualsiasi livello, sia legato a violenti scontri sociali, è stato ribadito dall’amministratore delegato di WGC, Aram Shishmanian, che ha parlato di una vera e propria “minaccia alla reputazione dell’oro. È un mercato complesso come pochi – ha dichiarato -, perché per l’utente finale è difficile tenere traccia di tutti i passaggi attraversati dal metallo. Il lavoro sugli standard è a buon punto, ma vogliamo che tutti coloro che sono coinvolti nel settore contribuiscano con le proprie idee. Puntiamo verso un quadro globale in cui dominino la fiducia e la credibilità”.


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