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Il Veneto punta sull’eyewear: già pronti 500mila euro per la formazione

Firmato l’accordo tra la Regione e l’associazione di settore Anfao: stanziati fondi per la formazione del personale e di nuovi profili professionali

Firma accordo Anfao Veneto
Un momento della firma dell’accordo tra i vertici Anfao e l’assessorato al Lavoro della Regione Veneto

Coltivare competenze per dare impulso a un settore chiave dell’economia italiana: l’occhialeria. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato ieri tra l’Anfao – Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici di Confindustria e la Regione Veneto per la formazione dei lavoratori del settore: già stanziati i primi 500mila euro. Il protocollo d’intesa è finalizzato alla realizzazione di percorsi di formazione per lo sviluppo delle competenze dei lavoratori delle imprese del settore.

Per lo sviluppo continuo del settore e alla crescita delle competenze delle risorse umane che operano nelle imprese, è emersa l’opportunità – tramite il Fondo Sociale Europeo – di sostenere un progetto strutturale di formazione a 360° per il mondo dell’occhialeria: formazione continua rivolta al personale delle aziende e formazione superiore per creare nuovi tecnici, in grado di garantire il turn over e apportare competenze aggiornate e innovative. Una prima azione in questo senso era stata intrapresa nel 2013 con l’accordo tra la Regione Veneto e l’Ente Bilaterale per l’Occhialeria (EBO) per la realizzazione di percorsi di formazione per i lavoratori.

L’accordo si tradurrà in circa 1.000 ore di formazione per i lavoratori delle imprese nelle diverse tematiche strategiche per la competitività: marketing, internazionalizzazione, lean production, gestione d’impresa, innovazione di processo e prodotto. I percorsi formativi per le nuove figure saranno, invece, di lunga durata e con un periodo di stage in azienda: si andranno a formare sia figure di tipo tecnico, nei campi della progettazione di prodotto e dell’industrializzazione, sia per la gestione di aspetti strategici come il web marketing e i nuovi canali di promozione per le imprese.

È dunque ora operativo un ulteriore intervento regionale relativo all’industria dell’occhialeria. Nel corso degli anni, l’occhiale si è “evoluto” dal ruolo di “accessorio necessario” – anche se resta anche un dispositivo medico – fino a diventare manifestazione di stile e, come tale, in grado di costituire precisa ed autonoma espressione della moda e della creatività con un valore aggiunto in costante crescita. La tendenza del “reshoring”, tra l’altro, rappresenta potenzialmente una nuova spinta occupazionale per il settore e conferma la necessità di rispondere con percorsi formativi adeguati ai fabbisogni professionali delle imprese, anche relativamente a nuove figure.

 


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