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il Tarì, vent’anni di successi

1.Il ricordo di Vincenzo Giannotti, presidente del centro orafo “il Tarì”;
2. Vent’anni di storia, di aneddoti e di esperienze raccontate dai soci della prima ora;
3.La cronistoria;
4. Il Tarì luxury;


L’anniversario del Centro Orafo di Marcianise

Sono trascorsi esattamente venti anni da quando è stato tagliato il nastro della innovativa struttura del Tarì, oggi presieduta da Vincenzo Giannotti. Era l’ottobre del 1996: con una grande festa inizia la storia di un Centro orafo unico al mondo, dove le aziende socie lavorano con la garanzia di sicurezza, servizi e spirito di collaborazione. Un’idea nata dal coraggio di un gruppo di imprenditori del settore orafo attivi nella zona del Borgo Orefici di Napoli, alle prese con un mercato che cambia e le difficoltà che la produzione, il commercio e la distribuzione di gioielli e orologi portano inevitabilmente con sé. Le prime riunioni si svolgono nella sede aziendale di Gianni Carità: a riunirsi, molti dei nomi che confluiranno nel primo Cda del centro, come Armando De Simone, Francesco Di Gennaro, Eduardo Filipponi, Guglielmo Aprile e Amedeo Giannotti. Si sceglie, per dare un nome alla struttura, il nome della moneta del regno di Napoli e il logo viene disegnato dal designer Riccardo Dalisi.

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il primo Cda del Centro Orafo da sx: Guglielmo Aprile, Gianni Carità, Amedeo Giannotti, Francesco Di Gennaro, Eduardo Filipponi, Guido De Maria, Pasquale Martucci

Mentre si dialoga per costituire la società, al progetto collaborano anche, per la parte legale e statutaria, Franco Azzarito e Giulio Gomez d’Ayala, che formula le inedite e complesse relazioni tra il Tarì e i suoi soci. Una volta scelto il luogo, prima di dare inizio alla costruzione, l’imprenditore Salvatore Collaro regala un cornetto di corallo da sotterrare nel terreno su cui sorgerà il complesso. A realizzare il progetto sarà lo studio milanese Tekne e a seguire la gara di appalto per la costruzione sarà l’attuale direttore generale, Carlo Luigi Maurino, che nella delicata fase di scelta delle imprese assicura assoluta trasparenza allo svolgimento delle operazioni, grazie alla trasformazione anonima delle proposte arrivate sul tavolo, 12 in tutto, e grazie alla gestione in solitaria delle offerte.

Il direttore dei lavori è il prof. Salvatore D’Agostino, docente di scienze delle costruzioni della Facoltà napoletana di Ingegneria. che ne seleziona tre e le sottopone al Cda. L’appalto viene affidato alla Pizzarotti Spa di Parma: in totale, tra suolo e costruzione, il Tarì costerà 160 miliardi di lire. Circa 22 – quelli destinati alla realizzazione delle parti comuni – sono stati finanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, mentre altri 35 arrivano dal Contratto di programma, forma di finanziamento destinata alle piccole imprese.

Per coordinare i piani di investimento dei soci e stilare un piano industriale comune da sottoporre al Ministero per attuare l’intervento straordinario nel Mezzogiorno viene costituito il Tarì Industriale, che assume impegni per conto dei 43 soci industriali. La sua attività va avanti fino alla data naturale di scadenza della società, il 2010, quando il suo bagaglio di esperienza confluirà nelle attività del Tarì Design Lab.

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Intanto, mentre proseguono i lavori di costruzioni iniziati nel 1992, i soci girano l’Italia per far conoscere ai colleghi le potenzialità di questa innovativa struttura. Il primo Cda del centro, presieduto da Gianni Carità, è composto da Amedeo Giannotti, Guglielmo Aprile, Guido De Maria, Edoardo Filipponi, Armando De Simone e Francesco Di Gennaro. Ad avvicendarsi, negli anni successivi, Ettore Pane, Giuseppina Martino, Pasquale Martucci, Enzo Liverino, Franco Di Conno, Pino Ciaravolo, Vincenzo Giannotti, Pino Di Gennaro, Francesco Del Giudice, Gennaro Napoletano, Giuseppe Casillo, Franco Giglio, Salvatore Formisano.

Il nuovo Cda: da x: Salvio Pace, Pino Di Gennaro, Vincenzo Giannotti, Francesco del Giudice, Vincenzo Rajola, Flavio Dinacci, Marco Simeone, Giuseppe Casillo con Corrado Facco e Matteo marzotto in occasione della stipula di accordo di collaborazione con Fiera di Vicenza Sono assenti nel gruppo: Paolo Minieri, Fabrizio Verde e Maurizio Vitagliano
Il nuovo Cda: da sx: Salvio Pace, Pino Di Gennaro, Vincenzo Giannotti, Francesco del Giudice, Vincenzo Rajola, Flavio Dinacci, Marco Simeone, Giuseppe Casillo con Corrado Facco e Matteo Marzotto in occasione dell’accordo di collaborazione con Fiera di Vicenza. Sono assenti nel gruppo: Paolo Minieri, Fabrizio Verde e Maurizio Vitagliano

Due anni dopo l’apertura, il primo evento fieristico interno; da allora, il Tarì consolida la propria posizione passando dalle 180 società insediate al momento dell’apertura alle 400 odierne. La formula iniziale degli eventi – due all’anno, a maggio e ottobre – si amplia aggiungendo, oggi, la rassegna Tarì Bijoux e l’apertura straordinaria prima di Natale. Tanti gli eventi nel corso di questi 20 anni, ai quali i soci hanno invitato i propri buyer di riferimento. In molti ricordano, tra le tante iniziative, il concerto di Amii Stewart organizzato nel 2000 dal Tarì nel parco della Reggia di Caserta, come anche la serata ispirata alle antiche feste napoletane del 1700, nel maggio 2002.

Oggi, per celebrare 20 anni di storia, il Centro Orafo di Marcianise è pronto a festeggiare con la fiera Mondo Prezioso, dal 7 al 10 ottobre, con molti eventi speciali. Primo fra tutti, la mostra del Tesoro di San Gennaro, in esposizione al Tarì con le opere più celebri della raccolta, a cominciare dalla Mitra, con le sue circa 5.000 pietre preziose. Domenica 8 ottobre grande festa serale nella piazza centrale, per ripercorrere 20 anni vissuti attraverso i nomi e i volti di chi ha partecipato alla sua storia.


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Il ricordo di Vincenzo Giannotti, presidente del centro orafo “il Tarì”

«Il punto di vista del Tarì resterà quello del mondo orafo, ma continuerà ad aprirsi a nuovi scambi»

“LA STORIA DEL TARÌ È SCRITTA NEGLI UOMINI CHE L’HANNO SOGNATO, LA CUI CREDIBILITÀ È STATA FONDAMENTALE PER PROPORRE IL MODELLO TARÌ. FU UN’ESPERIENZA COINVOLGENTE E CORAGGIOSA PER TUTTI NOI, PERCHÉ IN GIOCO C’ERA IL FUTURO DELLE NOSTRE AZIENDE”


Vincenzo Giannotti
Vincenzo Giannotti

È difficile trovare un ricordo emblematico, perché qui è sempre come il primo giorno. Il Tarì è una realtà viva, sempre attuale, e questi 20 anni sono letteralmente volati”. Vincenzo Giannotti, presidente del Tarì da luglio 2015, ha lavorato per anni come vicepresidente, facendo parte, inoltre, del gruppo originario che pensò a questa innovativa struttura in cui trasferire tutte le attività di produzione e distribuzione operanti nel Borgo Orefici di Napoli. Oggi che il Tarì compie questo importante anniversario, al Presidente Giannotti piace parlare soprattutto di futuro. Il futuro che si intravedeva all’epoca, e il futuro che il Centro orafo ha davanti a sé. “Tutto è partito da un’esigenza di sicurezza, in primis, ma anche dalle complessità congenite di una città come Napoli, come la difficoltà di parcheggiare in pieno centro, dove lavoravamo, e il traffico. La storia del Tarì è scritta negli uomini che l’hanno sognato, come Gianni Carità e tutti i consiglieri, la cui credibilità è stata fondamentale per proporre il modello Tarì. Fu un’esperienza coinvolgente e coraggiosa per tutti noi, perché in gioco c’era il futuro delle nostre aziende”.

La sua esperienza personale all’interno del Tarì è costellata di traguardi messi a segno. Ne vuole ricordare qualcuno?

Ricordo le paure e le domande: come faremo a trasferire un’esperienza consolidata per secoli nel cuore di Napoli in un altro luogo? Eppure ce l’abbiamo fatta. Ricordo la fretta che imponemmo alla ditta che doveva mettere in posa i pavimenti, per la frenesia e il desiderio di entrare nel centro al più presto. Ricordo la nascita dei due padiglioni espositivi, che ho seguito personalmente, come pure l’installazione dell’impianto fotovoltaico. E ancora: quando abbiamo esportato il modello Tarì in Spagna, la sfilata alla Reggia di Caserta con Laura Biagiotti o il diamante con un taglio ispirato al Tarì che facemmo realizzare grazie alla DTC, durante il Festival del diamante del 2006. Potrei andare avanti per ore”.

Come è cambiato il Tarì in 20 anni?

Innanzitutto, è cambiato il settore, cambiamento che ha condizionato le aziende e le ha spinte a proporsi con altre vesti. Il Tarì, in sé, è cambiato crescendo. Dai circa 190 soci iniziali, oggi ne contiamo oltre 250 per quasi 400 aziende. Il punto di vista del Tarì resterà quello del mondo orafo, nel quale continueremo a specializzarci, ma si aprirà a nuovi scambi, contaminazioni, idee. Il Tarì non è una fiera, che ne costituisce solo un incontro programmato. Il Centro vive tutti i giorni dell’anno, grazie ad aziende provenienti da tutta la penisola”.

L’ambizione del Tarì, oggi, qual è?

Quella di diventare centro di accoglienza della produzione nazionale; quella di essere un centro organizzato per diventare punto di partenza verso un dialogo internazionale con paesi limitrofi. La visione resta concentrata sui nostri punti di forza, come il mercato domestico, in particolare del centro sud, al quale vogliamo aggiungere contatti sempre più strutturati con il Centro Nord: siamo già stati a Valenza per incontrare il mondo della produzione. Ma non dimentichiamo che il nostro interlocutore primario è il mondo del dettaglio, al quale va sempre la nostra attenzione”.

Su cosa punta il nuovo Cda?

Ci sono molti giovani nel nuovo management del Centro, che naturalmente guardano ai nuovi mezzi di comunicazione, all’innovazione. Stiamo facendo grandi investimenti sul digitale sotto vari fronti, dal programma di contabilità al nuovo sito appena lanciato. Ci vorrà tempo, certo, ma le sfide non ci spaventano. Il Tarì, inoltre, si pone sempre più come centro di servizi all’esterno: è già, di fatto, un’agenzia di viaggio, organizzando per ciascun evento un incoming di 1500-1600 clienti assistiti dal Centro”.

E il 2017?

Abbiamo seminato molto nel 2016, abbiamo lavorato duro su più fronti e il prossimo anno sicuramente inizieremo a cogliere i frutti di queste attività. Se il mercato gira, il Tarì sarà in grado di dare una grossa mano al settore. Penso all’accordo stipulato con Fiera di Vicenza, alla straordinaria esperienza del Tarì Design School con allievi provenienti dal Sudafrica, giovani selezionati a seguito di un’attività di scouting nelle principali Jewellery Schools ed Engineering University del paese africano. Abbiamo aperto un dialogo con la Cina, che ha chiesto la nostra consulenza per un centro orafo locale da fondare tramite l’esperienza italiana in una free zone. Raccoglieremo grandi cose, se l’economia mondiale farà la sua parte. E noi siamo ottimisti oggi come lo eravamo 20 anni fa”.


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Vent’anni di storia, di aneddoti e di esperienze raccontate dai soci della prima ora

VENTI ANNI TRASCORSI A MARCIANISE, E MOLTI ALTRI PRECEDENTI A COSTRUIRE IL PROGETTO TARÌ. MOLTI DEI SOCI CHE HANNO VISTO LA POSA DELLA PRIMA PIETRA, NEL 1992, LAVORANO ANCORA OGGI NELLA STRUTTURA. I LORO RICORDI SONO UNITI DAL FIL ROUGE DELL’ENTUSIASMO DI 20 ANNI FA, MA CIASCUNO DI LORO CONSERVA IMMAGINI TRA IL MALINCONICO E IL DIVERTENTE


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Giovanni Astronomo
Astronomo Srl

Ogni giorno c’era aria di festa, lo spirito di squadra che ci animava era contagioso: quasi non riuscivo a credere di far parte di questa straordinaria avventura chiamata Tarì”. A parlare è Giovanni Astronomo (Astronomo Srl), quinta generazione di una famiglia specializzata nel commercio di diamanti.

Fu uno dei primi soci a insediarsi nel neonato centro orafo, 20 anni fa. “Quando entrai nello spazio destinato a ospitare la mia azienda – racconta -, ero giovanissimo e mi muovevo, da solo, in un modulo di 165 mq. Oggi siamo cresciuti e con me lavora uno staff affiatato, a partire da mia sorella”.

Un ricordo particolare? “Durante le prime fiere, c’era una curiosità così grande da riuscire con difficoltà a muoversi, tanta la folla che riempiva il centro. In uno di questi eventi, la piazza centrale fu riempita da eccellenze culinarie preparate al momento: c’era anche un carretto siciliano che offriva cannoli. Di una cosa, poi, ho un ricordo bellissimo: un concerto di Amii Stewart alla Reggia di Caserta, organizzato dal Tarì, come regalo ai nostri clienti”.


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Pino Di Gennaro
DG Preziosi

Gli elevati standard di sicurezza garantiti dalla struttura sono stati il volano della sua nascita, ma ancora oggi costituiscono il suo valore aggiunto.

Ricordo in modo netto e preciso il sollievo che abbiamo provato quando ci siamo trasferiti al Tarì – dichiara Pino Di Gennaro, Amministratore della DG Preziosi -, una sensazione nuova per noi che eravamo abituati a lavorare in una zona che, all’epoca, era particolarmente difficile.

Ci sentivamo tranquilli, al sicuro. Ancora oggi, a 20 anni di distanza, il centro rappresenta una realtà unica, che ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità, come dimostra l’apertura al segmento sempre più importante del gioiello fashion”.


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Paolo Minieri
Trasparenze

Quella che era un tempo una zona agricola è oggi una importante realtà industriale. Negli ultimi due decenni tutta l’area di Marcianise ha profondamente trasformato il proprio volto.

Eravamo insediati da pochi giorni – racconta Paolo Minieri, presente nel Centro con il socio Sergio Sorrentino e il loro gruppo Trasparenze fin dalla nascita del Tarì – e, non distante dalla Palazzina degli Artigiani, la prima organizzazione delle aree verdi prevedeva delle alte siepi.

Una sera, andando verso i garage, vedemmo due bisce rincorrersi. Ovviamente, è stato un episodio che non si è mai più ripetuto, ma ben descrive l’evolversi di questa zona da agricola ad industriale”.


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Flavio Dinacci
Fratelli Dinacci

In quegli anni, tra i soci della “prima ora” c’era anche Flavio Dinacci, , amministratore della Fratelli Dinacci, che oggi siede nel Cda del Centro.

Nessuna malinconia, ma uno sguardo sempre rivolto al futuro. “Ricordo un giorno di 22 anni fa, mentre passeggiavo nel cantiere dove sarebbe sorto il Tarì – racconta Dinacci – e sognavo che diventasse la straordinaria realtà che è oggi: un centro all’avanguardia e unico nel suo genere, una vera e propria città con due banche e un ufficio postale al suo interno.

Trasferire le nostre attività dal Borgo Orefici di Napoli al Tarì è stata una svolta fondamentale per la nostra azienda: sono aumentati i volumi d’affari, possiamo lavorare in grande sicurezza. Si può dire che è una scommessa vinta”.


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Gennaro Napoletano
Mediterraneo Gioielli

C’è chi, nel ricordare gli albori del Tarì, esprime stupore per i risultati raggiunti ma allo stesso tempo la consapevolezza che, con l’impegno profuso, non potevano non essere raggiunti grandi risultati.

Sarà stato il 1994, quando discutevamo di quello che sarebbe divenuto il Tarì – rievoca Gennaro Napoletano, titolare della Mediterraneo Gioielli -. Eravamo 20-30 persone con un sogno condiviso. Il ricordo più bello che ho è relativo al periodo in cui girammo l’intero paese per presentare una realtà che ancora non esisteva.

All’inizio non sapevamo neanche noi quanto sarebbe stato importante spostarsi dal Borgo Orefici al Tarì in termini di logistica, sicurezza, sviluppo delle nostre aziende. Oggi possiamo dire che se non l’avessimo fatto, il Borgo e le sue aziende sarebbero scomparsi”.


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Il Centro Orafo durante la fase di costruzione

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I fondatori del Tarì durante la costruzione

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1997 - Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro in visita al Tarì. Accanto a lui Gianni Carità, presidente del Cda del tarì, l'onorevole Clemente Mastella e Gianfranco Foglia sindaco di Marcianise

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2003 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi festeggia al Tarì il suo compleanno

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Antonio D'Amato, presidente di Confindustria, inaugura una delle edizioni di Mondo prezioso

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2004 - la stilista Laura Biagiotti inaugura Mondo Prezioso e la nuova scuola nel maggio 2004 con il presidente Gianni Carità

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2006 - Bruno Vespa modera il convegno dei primi dieci anni

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Gianni Letta in visita alla scuola orafa (con il consigliere di amministrazione Giusepina Martino Di Mare)

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2011 - Entra in funzione l'impianto fotovoltaico del tarì, il più grande del Sud-Italia

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2016 - Durante l'ultima edizione di Mondo Prezioso il Tarì ospita la mostra internazionale sul corallo "Seduzione senza tempo"

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2016 - Il Tarì stipula un accordo di collaborazione con Fiera di Vicenza: In foto da sx Corrado Facco direttore generale di Fiera Vicenza, Vincenzo Giannotti, presidente del Tarì e Matteo Marzotto, presidente di Fiera Vicenza

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Cronistoria

1989
Viene formalmente costituito Il Tarì.

1991
La gestione della gara d’appalto viene affidata all’attuale direttore Generale, Carlo Luigi Maurino. Il direttore dei lavori è il prof. Salvatore D’Agostino. Nello stesso anno, nasce la Scuola del Tarì, che inizia a operare negli uffici napoletani: il primo corso viene organizzato negli uffici di Altanus. Il primo presidente della scuola è Francesco Di Gennaro.

1992
Viene acquistato, dall’Olivetti, il suolo dove sorgerà il centro, nella zona industriale di Marcianise (Ce).

1992
Settembre. Iniziano i lavori di costruzione, affidati alla Pizzarotti Spa.

1996
Giugno. Terminano i lavori di realizzazione della struttura. La prima azienda a trasferirsi è la Gianni Carità e figli. Tra i primi trasferimenti, anche quello della Scuola del Tarì.

1996
Ottobre. Una grande festa da 1400 invitati inaugura la storia del Tarì. Al momento della partenza, il Centro conta circa 120 dipendenti, età media 30 anni, la metà donne.

1997
Gennaio. Viene istituito il Collegio dei Garanti, composto da tre membri scelti tra personalità esterne appartenenti alla Magistratura e alle Forze armate.

1997
Il Tarì riceve la visita del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che nomina Gianni Carità Cavaliere del Lavoro.

1998
Maggio. Il Tarì organizza il suo primo evento fieristico, che si chiama “Il Tarì in Mostra”. Cento stand riempiono la sua piazza centrale tra business ed eventi. La prima fiera è gratuita per le aziende espositrici. A ottobre si replica con un secondo evento.

2001
Vengono introdotti nel Cda due consiglieri esterni. I primi sono Giulio Gomez d’Ayala e Franco Azzarito.

2002
Il Tarì entra in Confedorafi.

2003
Protocollo d’intesa con il Parque Joyero de Cordoba, che sceglie il Tarì come modello. Viene inaugurato nel 2005 alla presenza di una delegazione del Tarì.

2003
Dicembre. Un secondo capo dello Stato fa visita al Tarì: Carlo Azeglio Ciampi, che nel centro festeggia a sorpresa il suo compleanno.

2004
Il Tarì viene invitato a entrare a far parte del Comitato Leonardo, prestigiosa istituzione per la promozione del Made in Italy. Ancora oggi, dal 2006, il Centro finanzia uno dei premi di Laurea del Comitato.

2004
Ottobre. Alla presenza di Laura Biagiotti, presidente Comitato Leonardo, viene inaugurata la nuova scuola orafa, una struttura di 2mila mq all’interno del perimetro del Centro orafo.

2006
Maggio. Per festeggiare i primi 10 anni del Centro, il Tarì organizza il Festival del Diamante.

2007
Apre il cantiere per la copertura delle piazze, progettate dall’architetto Paolo Valeriani. I lavori sono seguiti dal vicepresidente Vincenzo Giannotti. Nasce la Fondazione Il Tarì, società mista Tarì – Regione: il primo presidente è il sociologo Domenico De Masi, dopo un anno a prenderne il posto è Fulvio Tessitore, Rettore emerito della Federico II di Napoli.

2008
Maggio. La fiera si svolge per la prima volta nel primo padiglione appena costruito.

2009-2010
Si svolge Eccellenze, il primo evento extra-settore, che ospita una selezione delle eccellenze produttive del territorio.

2010
Il Tarì si dota di un proprio Codice Etico.

2011
Entra in funzione l’impianto fotovoltaico del Tarì, il più grande del Sud Italia, costato quasi 4 milioni di euro.

2012
Marzo. Nasce l’evento dedicato al gioiello fashion, Tarì Bijoux.

2012
Giugno. Nasce il Club Export del Tarì.

2015
Luglio. Dopo 19 anni di presidenza, Gianni Carità lascia. Il nuovo presidente è Vincenzo Giannotti.

2016
Gennaio. Il Tarì stipula un accordo di collaborazione con Fiera di Vicenza Spa.

2016
Ottobre. Il Tarì festeggia i suoi primi 20 anni.


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Il Tarì luxury

L’artigianato di lusso del centro orafo di Marcianise
ph. Luciano D’Inverno
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Coscia - bracciali in oro giallo, bianco e rosa con perle e diamanti

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Crusado - anello della linea Brilliance in oro e diamanti

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Rajola - spilla ciondolo in corallo moro, diamanti e oro della collezione Albero dell vita

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Maurizio Vitagliano - anelli a fascia oro bianco con diamanti

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1,618 De Maria - orecchini in oro 18 kt e diamanti taglio brillante brown e bianchi, collezione the Unique

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I Gioielli del Sole - bracciale a maglia in oro bianco con diamanti taglio brillante e smeraldi, Collezione Luxury Green

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