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Il Tarì: Speciale Mondo Prezioso / Prima Puntata

Centro Orafo Il Tarì

Dal 6 al 9 maggio è di nuovo Mondo Prezioso al Tarì. Manca poco alla edizione 2011 del Salone del gioiello contemporaneo organizzato dal centro orafo di Marcianise, guidato da Gianni Carità.

Tante le novità di questi primi mesi dell’anno, a partire dall’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica fino ad arrivare all’entrata in vigore del Codice etico per i soci e alla progettazione di nuovi eventi fieristici extra settore in grado di focalizzare l’attenzione su una struttura che, da 15 anni, racchiude il meglio della produzione orafa campana e non solo.

Si afferma e si consolida, inoltre, una nuova posizione nel mercato come ente fieristico: con “Eccellenze”, Salone del lusso e del buon gusto, una manifestazione giunta alla sua seconda edizione e dedicata alle imprese che si sono affermate nel mondo in settori trasversali; a marzo si è tenuto “Stile in casa”, appuntamento con l’arte del ricevere e, nel novembre prossimo, si svolgerà la prima edizione di “Napoli Contemporary Art Fair”, dedicata, naturalmente, all’arte in tutte le sue espressioni.

Ma il business core del Tarì è sempre il mondo del gioiello: è tutto pronto per le anticipazioni preziose di primavera, dunque, e il centro orafo di Marcianise si conferma punto di riferimento del dettaglio del centro-sud Italia, e non solo. Durante l’ultima edizione di ottobre la fiera ha registrato un incremento del 5% nel numero di visitatori e, in vista dell’evento di maggio, le premesse per un’ulteriore crescita ci sono tutte.

Centro Orafo Il Tarì

Trasparenza, correttezza e lealtà, in vigore il Codice etico del Tarì

Tarì, è entrato in vigore il codice etico del centro orafo di Marcianise. Trasparenza, correttezza, promozione e tutela delle risorse umane: questi i punti del protocollo della Scpa guidata da Gianni Carità. Previsto un comitato interno di Controllo che vigili sull’osservanza delle regole, lavorando in sinergia con organi sociali, management e dipendenti: affrontati con ampio dettaglio tutti i valori da salvaguardare nell’attività della consortile e dei singoli soci.

I principi cui si ispira il codice sono elencati all’articolo 4 e sono così individuati: onestà e legalità (rispetto della legge e del codice); integrità e lealtà (contrasto alle informazioni ingannevoli e lealtà nei rapporti con l’esterno); imparzialità (divieto di discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose dei suoi interlocutori); trasparenza e correttezza dell’informazione (comunicazione immediata e veritiera sia nei rapporti istituzionali sia nei rapporti interni); rispetto ed integrità della persona (rispetto dell’integrità fisica, culturale e morale e il rispetto della dimensione di relazione con gli altri, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri); valore delle risorse umane (partecipazione attiva delle persone e propositività). Ma attenzione è prestata dal Codice anche alla risoluzione di possibili conflitti di interesse e alla riservatezza.

Ma non è certamente il primo passo che il Tarì compie a sostegno della trasparenza.

Risale a poco meno di un anno fa il protocollo d’intesa firmato dai vertici del centro orafo campano con la Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Confcommercio sulla correttezza degli operatori che ha dato vita ad un tavolo tecnico che ha il compito di vigilare sulla chiarezza delle attività di settore.

Vincenzo Giannotti, presidente del TADS

Tarì design school, tra i progetti futuri anche corsi per dettaglianti

Permettere ai più giovani di diventare “imprenditori di se stessi”. Creare una rete che indichi agli allievi tutte le possibili strade. Tads – Tarì Design School è ormai una realtà consolidata ma l’intenzione del neopresidente Vincenzo Giannotti, imprenditore e vicepresidente delegato del centro orafo il Tarì, è quella di farla crescere in termini di qualità.

Presidente, intende portare avanti una politica di continuità con il passato?

“Non ho motivi per non farlo: quella del mio predecessore Ettore Pane è stata una gestione di successo. Perciò il mio impegno è doppio: non abbandonare il sapere accumulato e continuare ad attualizzarlo. Vogliamo dare qualcosa in più aiutando i nostri ragazzi ad abbandonare la mentalità del “posto di lavoro”: vogliamo formarli per renderli autonomi, come è già successo a molti degli allievi del Tads”.

Qual è il target della Scuola?

“Non vogliamo escludere nessun aspetto, dalla formazione di base alla prototipazione. Oltre ad essere una realtà molto democratica, la Scuola vuole coprire tutti i “mestieri” legati all’oro, per consentire a ciascuno di trovare la propria strada e soprattutto perché c’è bisogno di professionisti anche dell’incastonatura, o del taglio laser. E, ovviamente, di designer capaci. Devono essere in grado di affrontare il mercato, tutti. Per questo è forte il rapporto con le aziende”.

Una formazione ad ampio raggio: anche tra i dettaglianti è un’esigenza sempre più sentita.

“Nel disegnare la nuova offerta abbiamo pensato anche ai commercianti. C’è l’intenzione di studiare corsi destinati agli addetti alla vendita che come tutti hanno bisogno di competenze e di aggiornamento: devono saper rispondere con coscienza ai cambiamenti del mercato. A questo scopo stiamo lavorando fianco a fianco con la Federazione nazionale dettaglianti orafi Confcommercio e con la Federazione orafi campani, nel rispetto dei reciproci ruoli”.

Si sta creando una sorta di rete, dunque.

“Proprio così. Lo conferma il rapporto stretto con le aziende socie del Tarì ed altre a livello nazionale, e il legame degli associati con il laboratorio della Scuola. E per questo spingiamo tutte le imprese, anche i grossisti, a produrre linee proprie. Perciò vanno previste agevolazioni per i ragazzi che vogliano mettersi in proprio, grazie a convenzioni con fornitori e certificatori”.

“Basta trascorrere qualche ora per capire che Tarì Design School funziona”. Alle parole del presidente Giannotti fanno eco quelle del direttore della Scuola, Andrea Maria Romano. “È un vero circolo virtuoso, che insegna loro anche a sapersi presentare, ad interagire tra loro e con i docenti, a comunicare. I ragazzi hanno voglia di imparare, ne abbiamo ulteriore conferma dall’orientamento che facciamo nelle scuole: basta saper tenere vivo il loro interesse”.

È online il nuovo sito del TADS

Una Scuola all’avanguardia come Tarì Design School non poteva non avere una piattaforma di comunicazione creativa. È on line il nuovo sito del Tads, con molte sezioni di approfondimento sempre aggiornate, a partire dall’elenco corsi (Design, Arte Orafa, Orologiaio, Gemmologia). Focus anche sulla scuola, con l’area dedicata alla struttura, al corpo docente, alle possibilità di inserimento e agli eventi organizzati. Non poteva mancare il segmento dedicato ai veri protagonisti del Tads: gli allievi. E allora nel menu alla voce “Studenti” sono visionabili i comunicati da loro preparati su progetti ed iniziative e la Gallery dei loro lavori.

Aggiornamento continuo su concorsi, convenzioni ed eventi e, naturalmente, la possibilità di iscriversi alla newsletter. Per essere al passo con la comunicazione sociale, la Scuola ha aperto anche due pagine su Facebook, un account di Twitter e un canale video su Youtube. “È un modo concreto per dare un’ulteriore vetrina ai ragazzi – spiega il direttore Andrea Maria Romano -: così le aziende possono valutarne autonomamente le qualità. E poi, in un sistema così attento alle nuove tecnologie, non potevamo dimenticare i nuovi strumenti di comunicazione”.

Continua: domani la seconda puntata con i brand By Simon, Lucebianca, La Piè


1 commento

  1. pasqualina says:

    Mi auguro che l’entrata in vigore del codice etico e l’obbligo di osservanza di esso da parte di “TUTTI I SOCI”ponga fine all’increscioso fenomeno di vendita ai privati che purtroppo da alcuni anni è diventata la prevalente attività di alcuni operatori all’interno del TARI!


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