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Il Tarì, la prossima frontiera è il Middle East

Attesa al Centro Orafo campano per la visita di domani di una delegazione proveniente dal sud Arabia per valutare l'avvio di una nuova collaborazione con il distretto produttivo di Jeddah

Il centro orafo il Tarì

Nuova rotta e nuove sfide per il Centro Orafo il Tarì di Marcianise che domani ospiterà una delegazione araba di Modon, la Saudi Authority che si occupa dello sviluppo della nuova città industriale dedicata alla gioielleria nella zona di Jeddah, e che presenzierà all’incontro con i vertici del Tarì con i suoi massimi esponenti.

Già forte di solide collaborazioni internazionali cresciute negli anni con il Parque Joyero di Cordoba, in Spagna, e, più di recente con un importante progetto di formazione  in sinergia con il Governo del Sud Africa, il distretto orafo di Marcianise aprirà alla delegazionae araba le porte di alcune tra le maggiori realtà produttive del territorio campano e mostrerà il modello formativo  del TADS, il cui gemello nascerà a breve proprio a Jeddah.

Vincenzo Giannotti

Il presidente Vincenzo Giannotti,  sicuro degli scenari verso cui le strategie del Tarì si orienteranno nei prossimi anni, ha dichiarato: “Le prospettive future del Tarì passano attraverso una visione chiara di obiettivi e azioni coerenti con esse. Il 2020 è già iniziato con molte, importanti novità, che il mercato già in queste prime settimane dell’anno ha mostrato di avere colto e apprezzato. Siamo molto fiduciosi nelle azioni che abbiamo intrapreso e delle nuove relazioni internazionali che in virtù di esse stiamo consolidando in questi giorni”

www.tari.it

 


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