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Il nome del rubino e l’analisi del sangue

La tassonomia, la disciplina che regola le classificazioni dei vari regni della Natura, ricorre spesso al latino. Lo scienziato non ha bisogno di scegliere le proprie parole, le trova spesso con progressioni alfanumeriche, con sigle, acronimi. Il gemmologo invece ha bisogno dei nomi.

Blog Parole di Pietra Paolo Minieri
Ha un’antica alleanza con il commercio (con cui convive non senza un senso di ambiguità) e sa che un gioielliere non gli chiede formule. Gli chiede invece un’estetica della mineralogia che restituisca la magia evocatrice delle parole. La stravaganza chimica non funziona bene se le sillabe non colpiscono il cuore.

Dia-man-te, ru-bi-no, sme-dal-do. Greco, latino, persiano, sanscrito: gli idiomi vivi ed estinti si sono sedimentati sulle pietre preziose tagliate dagli uomini. Sono l’etichetta, un’ultima e decisiva faccetta. E si sono possono sovrascrivere efficacemente alle combinazioni chimiche.

A patto che la convivenza sia scientificamente accettabile. Ecco perché nel 1996 Adolf Peretti (GRS, GemResearch Swisslab) ha stupito i colleghi. Si è guardato attorno e ha preso a certificare rubini riprendendo la collaudata, storica denominazione di “sangue di piccione”, il birmano ko-twe (di derivazione araba o cinese). Si indica così il grado supremo di colore, di fondo rosso senza interferenze cromatiche, con forte fluorescenza agli ultravioletti.

Blog Parole di Pietra Paolo Minieri
Le principali case d’asta hanno gradito il ripristino del valore aggiunto, una vera targa d’eccellenza. La scommessa così è stata vinta: a distanza di 17 anni gli altri due prestigiosi laboratori svizzeri, Gübelin e SSEF ed il GIA in America, si sono lasciati alle spalle un lungo ostruzionismo scettico accordandosi per introdurre la denominazione nei loro report.

Ma a condizione che la provenienza sia birmana e le gemme non sottoposte ad alcun trattamento termico. Questa limitazione non è affatto condivisa da GRS che ha addirittura registrato il TRADE MARK relativo alla denominazione “rubino Pigeon blood”. Non sono i valori ematici di un volatile, ma è il mercato, ragazzi.

Vale per tutti, gioiellieri e gemmologi, e voi non ci potete far niente.


1 commento

  1. Eccellente articolo in un numero significativo:
    complimenti!

    E auguri.

    Gianfranco Lenti


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