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Il Natale prezioso di Claudia Piaserico

La tavola di Natale deve essere accogliente, calda, farti immergere nella magia e godere la convivialità. Nel mondo orafo è conosciuta come creativa e anima di Misis, ma la nuova avventura di Claudia Piaserico unisce l’amore per smalti e metalli preziosi alla sua seconda grande passione: la tavola. E così con il suo nuovo marchio Utifelix propone a un pubblico di alta gamma gioielli che vanno a impreziosire gli allestimenti per pranzi e cene importanti. Dettagli che fanno la differenza e che come suggerisce il nome – ispirato all’incisione riportata sul più antico cucchiaio romano rinvenuto nel forziere di Hoxne, in Gran Bretagna – vanno «usati in modo felice». E se lo stile è quello che l’ha sempre contraddistinta, in questo caso i suoi pezzi sono realizzati, oltre che in argento, in oro, platino, vetro e ceramica. Una filosofia che ben si sposa con le festività. A lei abbiamo chiesto di raccontarci come allestire la tavola il giorno di Natale.


A tavola è il rosso corallo il vero protagonista


«È un momento particolare per la famiglia, quindi anche la tavola deve trasmettere calore, gioia, serenità e creare un clima magico, di condivisione, per questo mi piace che l’atmosfera sia quasi rarefatta. Da un punto di vista estetico deve essere equilibrata, né troppo semplice, né sovraccarica. L’importante non è esprimere opulenza, ma convivialità, chi si siede deve sentirsi immerso in un mondo che lo accoglie. Chi la prepara, se ama farlo, esprime i propri gusti, sensibilità e personalità come in un dono e lo stupore deve essere legato all’emozione che trasmette».


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Come allestire, allora, un pranzo di Natale tradizionale ed elegante?

«Si può optare per un allestimento che giochi sull’accostamento tra bianco e verde, partendo da una tovaglia verde damascata, con sottopiatti a specchio e piatti bianchi semplici e puliti, posateria in argento tradizionale stile San Marco e calici in cristallo».

Si passa poi alle immancabili decorazioni. «In questo caso la tavola è ricca ma comunque elegante, con un lungo torchon di pino al centro, che si snoda per tutta la lunghezza, intervallato da tre bottiglie in vetro impreziosite da un tappo con mughetti in bianco e oro. Per punteggiare il centrotavola si può optare per dei mughetti, se si è disposti a spendere di più, oppure per dei ciuffetti di bucaneve, fiori di stagione, ma senza esagerare. Negli intervalli tra le bottiglie si può inserire una stella di Natale, bianca se si preferisce una soluzione più elegante e stilosa, rossa per dare invece un’atmosfera più tradizionale e calda».


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Un ultimo tocco, è quello che Piaserico definisce “da eretica”: «Mi piace mettere il tovagliolo sopra il piatto, in questo caso lo ornerei con lo stesso fiorellino bianco scelto per il centrotavola».

Ma se Natale in questo emisfero viene nel pieno dell’inverno, questo non è altrettanto vero in quello australe, dove si trascorre in spiaggia. «Il mio progetto guarda a tutte le tavole, occidentali e non. Ho provato quindi a immaginare un pranzo di Natale estivo, per chi lo vive durante questa stagione o vuole sorprendere con un allestimento inusuale».

Le tonalità, quindi, sono quelle dell’azzurro e del rosso, che richiama la tradizione, anche se declinato nel corallo.


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«La base è una tovaglia damascata bianca e azzurra, con piatti bianchi arricchiti da ricami rossi, ideali quelli “Balcon du Guadalquivirdi Hermès. Alla posateria in argento in stile inglese aggiungerei una forchettina da antipasto – la più esterna – finita in corallo rosso con una piccola stella marina bianca». La stessa decorazione che, nel Natale marittimo di Piaserico «impreziosisce i tappi delle bottiglie più piccole ai lati della tavola e di quella più alta al centro, nonché il cestino di quest’ultima, il sostegno delle due coppie di ciotoline in ceramica azzurra per gli stuzzichini, disposte tra loro, e i polipetti in vetro porta salse alle estremità. Tutto questo intervallato da stelle di Natale bianche che idealmente colleghino i vari elementi». Tra stelle marine e natalizie, insomma, i trait d’union sono l’eleganza, lo stile, la cura dei particolari, ma soprattutto la voglia di vivere con gioia la festa in famiglia.

E allora, tutti in tavola!

 


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