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Il “Museo Ritrovato” di Philip Watch

Manifattura svizzera e stile italiano hanno fatto della Philip Watch (nato come Philippe Watch) un simbolo dell’eccellenza orologiera. Dal 1858 la meccanica e la tecnica si sono fuse in un design raffinato che ha caratterizzato anche i suoi primi orologi in un’epoca in cui la moda conosceva esclusivamente modelli da tasca. Una storia nata a Napoli e che non smette di affascinare. Dai primi modelli a quelli più contemporanei, coprendo un arco di tempo di circa due secoli, oggi un museo on-line parlerà di questo enorme patrimonio attraverso i momenti più significativi del brand, la sua ricerca, la sua tradizione, la sua innovazione, un racconto che Philip Watch vuole far conoscere e apprezzare al pubblico attraverso questo museo virtuale e un e- book scaricabile gratuitamente dal sito www.philipwatch.net. Il progetto del “Museo Ritrovato” è stato presentato a stampa e pubblico ed all’incontro, moderato dal giornalista del Corriere della Sera Gianluigi Paracchini, hanno partecipato Augusto Veroni, giornalista esperto di orologi; l’imprenditore Matteo Marzotto, ambassador di Philip Watch e tra i fondatori della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus (prosegue l’importante charity partnership di Philip Watch a sostegno della FCC) e, ovviamente, Massimo Carraro, Amministratore Delegato del Gruppo Morellato&Sector che ha dichiarato:”Siamo molto soddisfatti di questo lavoro. Il nostro è un marchio che da più di 150 anni unisce perfettamente tecnologia svizzera e design italiano: un connubio unico nel mondo dell’orologeria. Da sempre creiamo oggetti che sia possibile trasmettere di padre in figlio, una generazione dopo l’altra: una tradizione che siamo orgogliosi di rinnovare tutti i giorni nei più importanti mercati del mondo. Una storia bellissima che con questo progetto vogliamo far conoscere a tutti. Dopo Milano, gli orologi viaggeranno per il mondo: la prossima tappa è Dubai”.

 

Massimo Carraro, Amministratore Delegato del Gruppo Morellato&Sector e Matteo Marzotto, ambassador di Philip Watch

 

i giornalisti Augusto Veroni e Gianluigi Paracchini

 

 


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