di


Il mondo della gioielleria in una gara di solidarietà per l’emergenza Covid-19

Orafi, artisti e designer mettono all’asta i loro lavori per donare il 100% del ricavato alla CROCE ROSSA ITALIANA o in alternativa ad una delle campagne di GOFUNDME

Contro ogni volontà, stiamo scrivendo una nuova pagina di storia, senza confini, con un inizio confuso e una fine a cui non si riesce ancora a mettere un punto. Nessuno ha le idee chiare, tutto sembra liquido, i pensieri scivolano per poi ritornare tra un flashmob e l’altro, piccoli piaceri condivisi nelle città desolate. Siamo costretti tra le mura di casa da un essere microscopico che come una meretrice passa di mano in mano, di bocca in bocca, ma abbiamo scoperto che possiamo tenerlo a bada isolandoci, troncando ogni contatto, una extrema ratio alla quale, purtroppo, ci stavano abituando già i social con il loro vivere virtuale, un vivere fittizio che ora sembra essere dalla nostra. Solitudine in cambio di una vita migliore, è questo il patto. Intanto in prima linea ci sono i medici e gli infermieri che dietro una (in-sicura) mascherina nascondono la paura per salvare vite umane. A noi altri non resta che attenerci alle indicazioni suggerite dal Ministero della Salute e donare con generosità affinché la ricerca faccia passi da giganti alla velocità della luce. Piccole offerte si stanno addizionando a cifre da capogiro: coinvolgente l’iniziativa di orafi, artisti e designer che mettono all’asta i loro lavori per donare il 100% del ricavato alla CROCE ROSSA ITALIANA o in alternativa ad una delle campagne di GOFUNDME #insieme contro il CORONAVIRUS https://it.gofundme.com/c/act/insieme-contro-il-coronavirus (https://www.facebook.com/groups/233067231199537/announcements/). E poi c’è il crowdfunding dei Ferragnez, il milione e 250 mila euro devoluti dal gruppo Armani, i fondi destinati all’Humanitas University da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, Bulgari che al Dipartimento di Ricerca dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma ha donato un Microsocpio 3D fondamentale per la ricerca, la significativa donazione ripartita tra l’Ospedale Luigi Sacco di Milano e l’Ospedale Civile Ss. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria da Recarlo per tutto quanto possa essere necessario ad assistere chi ne ha più bisogno. Kidult  devolverà il 20% del ricavato delle vendite realizzate su discoverkidult.com, fino al 5 aprile, a favore del San Raffaele di Milano,  Alcozer darà il 10 per cento di tutte le vendite online a favore del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Careggi a Firenze, Cruciani C ha donato 5.000 braccialetti quadrifoglio, simbolo di buon auspicio, alla CRI perché l’intero ricavato della vendita andrà interamente a supporto dell’impegno di volontari ed operatori del territorio nazionale (disponibili sullo shop online della Croce Rossa Italiana), la Fondazione Carla Fendi devolve la somma di 100.000 euro al Presidio Sanitario Columbus del Policlinico Gemelli di Roma per acquistare ventilatori meccanici. Tutti uniti per dare una mano, dalle grandi realtà ai piccoli brand come Dadini che per ogni acquisto di Abbraccio Gold e Platinum della collezione Preziosi donerà 3€ ai reparti di Ricerca della Sanità pubblica Italiana.

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *