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Il meglio dell’alta gioielleria passa per Parigi

Parigi, si è chiusa domenica scorsa la XXVI Biennale des Antiquaires dopo dieci giorni di visite al Grand Palais che dal 2006 è tornato ad essere la location dell’evento che si ripete dal 1962. Tra i 121 espositori, 10 erano maison di gioielleria: per la prima volta hanno fatto il suo ingresso tra la Navata e il Salon d’Honneur del Grand Palais anche Bulgari e il gioielliere cinese Wallace Chan. Insieme a loro, hanno esposto le ultime collezioni Chanel, Harry Winston, Boucheron, Piaget, Van Cleef and Arpels, Dior e Cartier, che aveva lo stand più grande dell’intera esposizione (220 metri quadrati sul totale di 5.150).

Gli allestimenti sono stati curati quest’anno da Karl Lagersfeld e hanno accolto circa 100mila visitatori. Per Bulgari, la 26esima edizione della Biennale è stata il palcoscenico per presentare una collezione particolarmente ricca di simboli espressi attraverso il colore delle pietre preziose e i pavé di diamanti. Torna l’emblema del serpente presente anche con una collana di smeraldi insieme a una serie di pezzi unici. Tema del serpente centrale anche in Boucheron, mentre Harry Winston torna al classico. Anche Dior celebra il colore, un caleidoscopio di tinte vivaci probabilmente espressione dell’arrivo di un nuovo direttore artistico, Raf Simons.In vetrina, la collezione “Dear Dior”.

Van Cleef & Arpels guarda alle stelle: continuando con il tema della fortuna, la maison ha sviluppato una collezione altrettanto affascinante di gioielli concentrarsi sui simboli dello zodiaco reinterpretati in modo poetico secondo il loro rapporto con il sole. Tema delle stelle caro anche a Chanel che con i suoi collier ritorna sulla collezione anniversario lanciata lo scorso anno. Piaget presenta gioielli raffinatissimi e sofisticati: la collezione Couture Précieuse offre 59 pezzi di alta gioielleria esplorando il tema della seduzione. Chaumet ha presentato dodici set di gioielli, ciascuno parte del “12 Vendôme”, l’ultima collezione di alta gioielleria che richiama il prestigioso showroom dove risiede dal 1780. Con più di 40 creazioni, questa collezione si propone di combinare gli elementi classici della Chaumet con tocchi moderni. Collane extralunghe con file di perle o pendenti sopra le spalle. Cartier interpreta le ambientazioni naturali con 150 gioielli oltre a 12 pezzi della collezione Vintage. Wallace Chan debutta alla Biennale di Parigi con la collezione “The Path to Enlightenment – Art & Zen”, in cui ogni gioiello racconta una storia calata nel mondo animale e naturale.


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