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Il marchio Fabergé rilevato dal maggiore produttore mondiale di smeraldi

La britannica Gemfields pagherà 142 milioni di dollari se a dicembre l’assemblea degli azionisti del brand darà l’approvazione

Cambiamenti proprietari in vista per Fabergé: rimane nell’ambito dello stesso gruppo (la Pallinghurst Resources) ma passa alla britannica Gemfields, il cui maggior azionista è la Rox, di cui oltre alla Pallinghurst fanno parte altri due investitori e che dopo l’acquisto di Fabergé verrà sciolta. La società madre appartiene all’ex amministratore di BHP – Brian Gilbertson – e aveva rilevato da Unilever il marchio caro agli zar di Russia nel 2007, rimasto inattivo per decenni.

Due anni dopo, nel 2009, la prima nuova collezione di gioielli: non ne produceva dal 1917, anno della Rivoluzione Russa. Prima di allora, fin dal 1842, l’orafo russo aveva creato per i Romanov le leggendarie uova d’oro, riccamente decorate di pietre preziose e smalti colorati, ma alla fine dell’impero il marchio era stato travolto da furibonde liti perdendo i diritti commerciali nel 1951. Per acquisire la società la Gemfields pagherà con azioni di nuova emissione per un totale di 142 milioni di dollari (89 milioni di sterline, in euro 111 milioni di euro): così l’azienda di Brian Gilbertson avrà il 49,3 per cento del nuovo gruppo.

La Gemfields, guidata da Ian Harebottle, controlla la maggiore miniera di smeraldi nel mondo, la Kagem dello Zambia, e sta sviluppando interessanti depositi di rubini in Mozambico: nuovo posizionamento sul mercato dunque, di cui beneficerà anche Fabergé per la maggiore costanza degli approvvigionamenti di gemme garantite sotto il profilo etico. “Un brand riconosciuto in tutto il mondo con un’eredità unica e una storia di eccellenza”, l’ha definita Harebottle.

Alla Borsa di Londra, dopo la diffusione della notizia, il titolo di Gemfields ha ceduto il 7%: l’ufficializzazione dell’acquisto dovrà essere approvata dagli azionisti nell’assemblea che si terrà tra poche settimane.

 


1 commento

  1. […] azionisti del marchio fondato in Russia nel 1842 hanno dato l’ok per il cambiamento proprietario annunciato a novembre. Secondo le prime indiscrezioni, non sono stati registrati […]


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