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Il made in Italy protagonista a Las Vegas

Imprese italiane in fiera a Las Vegas. Il progetto Vicenzaoro Italian Club ha portato al JCK Show, che ha chiuso i battenti ieri (mentre AGTA GemFair at JCK e l’Ets – Equipment, Technology and Supplies proseguono fino ad oggi) oltre 150 aziende provenienti dai poli produttivi di Vicenza, Valenza, Arezzo, Napoli e Milano.

L’edizione 2011 della fiera del Nevada è stata l’occasione per lanciare il nuovo concept espositivo itinerante di Vicenzaoro Italian Club, dedicato ai gioielli, capace di rappresentare il Made in Italy nel mondo. Dal 3 al 6 giugno le 150 aziende italiane espositrici a Las Vegas, nella nuova location del Mandalay Bay Convention Center, hanno rappresentato questi valori oltreoceano in un momento di business internazionale luogo privilegiato e comune della tradizione italiana.

Grazie alla sinergia tra Fiera di Vicenza (nella foto a sinistra il saluto del presidente Roberto Ditri a Las Vegas) e Reed Exibitions, società organizzatrice del JCK Show, l’evento americano è stato ricco di sorprese, tra cui l’installazione ‘Goldup’ del Consorzio orafo Oroarezzo e un’area dedicata alle eccellenze enogastronomiche.

È stato il cantautore e produttore Bruno Mars – che si è aggiudicato il Grammy Best male pop vocal performance per “Just the way you are” alla 53esima edizione dei Grammy Awards – a chiudere il party ‘Rock on the Beach’ la notte del 5 giugno, con un concerto sulla spiaggia del Mandalay Bay Hotel and Casino al quale hanno partecipato oltre 4mila persone.

Il Design Center del JCK ha celebrato ancora una volta i dettaglianti più innovativi del settore per l’eccellenza nel merchandising, nella vendita e nell’esposizione di gioielli di design. Il premio “Top Designer Retailer” è stato assegnato a Ivan Gorman, I. Jewelers Gorman, Washington, DC. Il Design Center ha inoltre presentato il “Design Center Showcase award” per il miglior pezzo di design globale votato dai rivenditori. Destinatario del premio di quest’anno è stato Walt Adler.

Ma il JCK di Las Vegas raccoglie l’attenzione di numerose realtà di settore, come la Fondation de la Haute Horlogerie che ha portato nei padiglioni del Mandalay Bay Convention Center (nella Orchid Suite 61-002) la mostra “Mechanical Horology from its origins to the present day” (dopo averla esposta anche durante l’evento Timecrafters di New York, conclusosi pochi giorni prima): oltre 60 orologi appartenenti a musei svizzeri e a brand partner della Fondazione. La mostra prevedeva anche un percorso guidato con due esperti orologiai.

Orologio da Tasca (1850). Collezione Museo Girard-Perregaux
Orologio da tasca smaltato (1780). Collezione Musée International d'Horlogerie La Chaux de Fonds
Orologio da tasca smaltato firmato Gervais et Sandoz (1780). Musée International d'Horlogerie

Orologio da occhiello (Tardo '800). Patrimonio Jaeger-LeCoultre
Orologio a pendente (1680). Patrimonio Jaeger-LeCoultre
Orologio da polso Depollier (1920). Musée International d'Horlogerie
Orologio da polso Depollier (1920). Musée International d'Horlogerie

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