di


Club degli Orafi, dati positivi sul gioiello italiano

Export a +13,3% nei primi nove mesi 2017 che ha trascinato produzione e fatturati: i dati raccolti con Intesa Sanpaolo. Il presidente Aprea: "Troppe acquisizioni da parte di gruppi stranieri"

 

Gioiello_Club degli orafi-min

Lasciano spazio a un moderato ottimismo gli ultimi dati statistici redatti dal Club degli Orafi Italia con Intesa Sanpaolo: il gioiello italiano piace ancora. Buona la crescita delle esportazioni in valore (+13,3%, pari a circa 600 milioni aggiuntivi), con una continua accelerazione che si è riflessa sull’evoluzione dell’indice di fatturato e di produzione. Le cifre sono ancora migliori di quelle del World Gold Council, secondo le quali la domanda mondiale di gioielleria in oro ha mantenuto una intonazione moderatamente positiva, nonostante un nuovo crollo del mercato indiano durante i mesi estivi.

A trainare le esportazioni, la forza delle vendite verso la Francia (+43,8%, quasi 190 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2016), che diventa così il terzo mercato di sbocco dell’oreficeria italiana, anche per effetto dell’entrata in produzione a Valenza del nuovo stabilimento Bulgari, parte del gruppo francese LVMH. Recupera anche la Svizzera: dopo un 2016 negativo come la prima parte del 2017, le esportazioni italiane hanno registrato un balzo, che porta il dato dei primi nove mesi ad un incremento del 12,2%.

Ottima performance anche a Hong Kong (+18,5%), negli Stati Uniti (+21,3%), e in Turchia (+34,1%). In calo, invece, sempre nel periodo gennaio-settembre, i valori venduti negli Emirati Arabi Uniti (- 1,2%) e nel Regno Unito (-2,3%): da sottolineare, tuttavia, come i dati del trimestre estivo evidenzino un ritorno alla crescita anche in questi due paesi.

Intesa Sanpaolo_stefania.trenti-min
Stefania Trenti

“L’accelerazione degli indici di produzione, del fatturato e delle esportazioni nel corso di tutto il 2017 – sottolinea Stefania Trenti, della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo testimonia l’importanza del know how e delle competenze italiane nel gioiello, in grado di attrarre nuovi investimenti e di sostenere la competitività delle numerose piccole e medie imprese che operano nel settore”.

Dal punto di vista della produzione, spicca il dato del distretto di Valenza, che ha registrato un incremento del 37%, con un forte sviluppo degli invii verso la Francia, diventando il primo territorio per valori esportati tra gennaio e settembre 2017. Meno brillanti ma comunque in positivo le esportazioni degli altri due principali distretti di Arezzo (+7,0%) e Vicenza (+2,7%), protagoniste del miglioramento evidenziato nel periodo luglio-settembre.

Club degli orafi_Gabriele-Aprea-colori-min
Gabriele Aprea

“I dati della produzione e dell’export confermano un trend molto positivo – commenta Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia -, su cui grava però qualche ombra: se è vero che il mercato mondiale continua a riconoscere le nostre abilità nella realizzazione del “bello e ben fatto”,al tempo stesso le recenti acquisizioni delle nostre aziende più grandi da parte di gruppi stranieri lascia in Italia un tessuto produttivo fatto principalmente di piccole-medio imprese, per lo più fabbricanti di prodotti cosiddetti “unbranded” e pertanto particolarmente esposte alla concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro. In tale contesto il Club degli Orafi è in prima linea per aiutare le nostre P. indirizzandole su percorsi di crescita e/o di creazione di una Marca, elemento quest’ ultimo indispensabile per accrescere la marginalità della produzione stessa, prendendo le distanze dalla concorrenza low cost. Mission del Club è promuovere l’ aggregazione di tutte le forze in campo, istituzionali, politiche, associative per accelerare il processo di adeguamento culturale e dimensionale necessario ad accrescere la competitività delle nostre imprese”.


1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *