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Il gioiello italiano brilla a Hong Kong

Il ruolo del gioiello italiano a Hong Kong e il “nuovo corso” dell’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero trasformato da un decreto del dicembre scorso in Agenzia: su questi due aspetti punta i riflettori Confindustria Federorafi. Quanto al primo, l’associazione guidata da Licia Mattioli ha collaborato con l’ICE e con l’ente fieristico della rassegna Hong Kong International Jewellery Show nell’organizzazione del seminario “Jewels of Italy – Design and Market Trends”. La presentazione, curata da Federorafi con relatori i consiglieri Luigi Marostica e Françoise Izaute, ha evidenziato gli importanti numeri del gioiello made in Italy come voce dell’export nazionale (sesto saldo attivo della bilancia commerciale), anche rispetto agli altri settori del fashion, e le enormi potenzialità commerciali dell’area asiatica. Emersi con forza, durante l’incontro, i punti di forza del prodotto italiano: i relatori hanno presentato l’interpretazione, in termini di design e di tendenze, di oltre 80 aziende italiane artigiane ed industriali, rappresentative di tutte le tipologie di prodotto e di fascia di prezzo.

Nei gioielli oggetto di discussione, un trionfo di originali tonalità, totalmente in linea con i colori della primavera/estate, dall’arancione Tangerine Tango, al lucente Starfish, passando per i gialli Solar Power e Margarita, il purpureo Bellflower insieme allo Sweet Lilac e proseguendo con il nobile Sodalite Blue, il tattile blu-verde Cockatoo o il grigio-beige Driftwood, negli stilismi riconducibili ai tradizionali Romancing the past o Dark romantic, agli estremismi dell’Over the boundaries, al fascino del Red carpet o del minimale Simple is beautiful, all’orientale The year of the dragon e all’immancabile A – AMORE o al dettaglio del …never without me…, per finire con l’artistico From Art to Jewellery. Una panoramica completa ed interessante per gli oltre 200 operatori internazionali presenti all’evento ICE-Federorafi a testimonianza di quanto sia ancora forte nel mondo l’appeal dell’oreficeria italiana.

All’Hong Kong International Jewellery Show hanno partecipato oltre 130 aziende italiane produttrici di gioielli in oro, argento, platino, corallo, pietre preziose e cammei nell’ambito della Collettiva italiana ICE, la più significativa rappresentanza nazionale, quest’anno per la prima volta in modo autonomo. L’ICE, in qualità di rappresentante in Italia per conto dell’ente fiera asiatico (HKTDC), ha curato gli aspetti tecnico-organizzativi ed amministrativi del padiglione italiano su una superficie complessiva di oltre 1.250 metri quadrati. Nel ringraziare l’Istituto per la collaborazione, la presidente di Federorafi Mattioli ha sollecitato il governo e in particolare Passera e Terzi di Sant’Agata a porre termine, con gli annunciati decreti, alla lunghissima fase “transitoria” di gestione dell’ente pubblico e attivare la nuova Agenzia. “Una situazione di incertezza e di stallo che si protrae dal luglio 2011 – si legge in una nota dell’associazione – e che sta mortificando le importanti competenze presenti nell’Istituto e disorientando le imprese sul fondamentale fronte dell’esportazione che per il comparto orafo rappresenta il 70% del proprio fatturato”.


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