di


Il gioiello in corallo come ponte tra tradizione, territorio e creatività

Un modo per far incontrare il mondo della formazione con quello del lavoro: questo l’obiettivo dell’incontro “Il corallo: opportunità di sviluppo per il territorio trapanese”, svoltosi lunedì e promosso dalla Camera di Commercio di Trapani con la con la collaborazione dell’Associazione orafi e gioiellieri di Trapani e il gruppo locale di “Terziario Donna”, entrambi aderenti alla Confcommercio. Il convegno è stato aperto dal presidente della Camera di Commercio Giuseppe Pace e rientra nell’ambito di un progetto, promosso dall’Associazione orafi assieme al Museo Pepoli, rivolto agli studenti del liceo artistico di Trapani. Nel corso del seminario Cristina Safina, presidente di “Terziario Donna”, ha parlato di come si crea un’impresa, mentre il dirigente dell’ente camerale Vincenzo Castiglia ha spiegato come opera nel mercato un laboratorio artigianale e come questo tipo di attività si inserisca nel mercato globale. Il presidente della associazione Orafi della Confcommercio Danilo Gianformaggio ed il direttore del Museo Pepoli si sono invece soffermati sulle prospettive di sviluppo del settore. Gli aspetti legati al legame tra impresa e scuola sono stati affrontati da Enzo Di Stefano, preside del liceo artistico di Trapani. A conclusione dell’incontro sono stati consegnati degli attestati agli studenti.

L’iniziativa – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Pacemira a valorizzare la produzione d’eccellenza e gli antichi mestieri in modo da individuare degli itinerari e dei percorsi turistici legati all’immenso patrimonio culturale del territorio, facendone emergere le potenzialità e rafforzando così l’offerta del territorio nei confronti dei visitatori, creando nuove ed interessanti prospettive economiche per il nostro comprensorio”. “È stato un momento fondamentale – ha commentato Danilo Gianformaggioperché i ragazzi hanno incontrato per la prima volta l’ente con cui dovranno confrontarsi quando sarà terminata la scuola. È forte il segnale che li spinge verso la creatività, al di là della teoria e della pratica apprese: il loro lavoro dovrà consistere in un artigianato moderno in grado di prendere spunto dal territorio e dalle sue tipicità per creare qualcosa di integralmente nuovo”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *