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Il gioiello contemporaneo di Barbara Paganin a Padova

Fino al 22 novembre all’Oratorio San Rocco “Dall’orto alla soffitta”: oltre 120 opere, di cui alcune inedite, dell’orafa veneziana

Paganin_Capsule, orecchini, argento ossidato, oro rosso, perle, conterie veneziane (foto di Michele Zanin)

(Capsule, orecchini, argento ossidato, oro rosso, perle, conterie veneziane, foto di Michele Zanin)

È aperta da oggi all’Oratorio di San Rocco a Padova la mostra “Dall’Orto alla soffitta”, protagonista il gioiello contemporaneo di Barbara Paganin. Oltre 120 opere – di cui alcune inedite – che percorrono l’iter artistico dell’orafa veneziana, dalle prime creazioni degli anni ’80 sino alle più recenti eseguite quest’anno in una esposizione curata da Mirella Cisotto Nalon e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Paganin_Silenzi, collana, argento ossidato, porcellana, resina, oro (foto di Ken Yanoviak

(Silenzi, collana, argento ossidato, porcellana, resina, oro – foto di Ken Yanoviak)

“È con vivo piacere – ha detto l’Assessore alla Cultura Matteo Cavatton – che, presso l’Oratorio di san Rocco, sede oramai deputata alle mostre di oreficeria e della piccola scultura, proponiamo al pubblico il percorso creativo di questa artista che, pur avendo assorbito pienamente la lezione della Scuola di Padova, fin dall’inizio, ha trovato una modalità espressiva autonoma e originale”.

Paganin_Pentapteri, orecchini, argento ossidato, oro, diamanti, giada (foto di Lorenzo Trento

(Pentapteri, orecchini, argento ossidato, oro, diamanti, giada – foto di Lorenzo Trento)

Barbara Paganin, da oltre 25 anni, espone in Europa e negli Stati Uniti: molti i premi vinti in concorsi e kermesse nazionali e internazionali. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni permanenti di musei tra cui: V&A di Londra, Musée des Art Décoratif di Parigi, Metropolitan Museum of Art di New York, Museum of Fine Arts di Boston, Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia, Musée des Beaux Art di Montréal, LACMA di Los Angeles.

Paganin_Foglia primordiale, bracciale, argento patinato (foto di Michele Zanin)

(Foglia primordiale, bracciale, argento patinato – foto di Michele Zanin)

Con le sue opere esplora il mondo vegetale ed animale ma anche paesaggistico, dove il sapere geometrico si alterna a elaborazioni naturalistiche ed informali, dove il colore troverà il suo spazio e dove il racconto diverrà principale filo conduttore. “Da sempre i vegetali mi affascinano così come l’unicità dell’essere umano. Siamo tutti simili, ma nessuno è uguale all’altro –   racconta -. In particolare mi affascinano i cavolfiori nella loro varietà: cavolo rosso, cavolo verza, cavolo rapa, broccoli, cavolfiori, il cavolo romano… In forma di foglia, i rilievi e le venature rimandano immediatamente al nostro sistema venoso e linfatico… In forma di fiore, c’è un diretto riferimento all’albero. Del calco mi interessa l’impronta, l’impronta che identifica, segno quindi unico e identificabile”.

Paganin_Memoria aperta n. 4, spilla, argento ossidato, fotografia, vetro, porcellana, tormaline, oro (foto di Alice Pavesi Fiori)

(Memoria aperta n. 4, spilla, argento ossidato, fotografia, vetro, porcellana, tormaline, oro – foto di Alice Pavesi Fiori)

Gioielli in metalli preziosi che con il tempo evolvono verso nuovi materiali e tecniche diverse. Utilizza oro, argento, brillanti, tormaline, zaffiri, spinelli, inseriti sempre con grande discrezione a cui poi si aggiungeranno vetro, porcellane, ceramiche, frammenti di reperti antichi recuperati scavando nel proprio orto o vecchie foto, minuscoli animali, frammenti di giochi e oggetti del passato riscoperti in una polverosa soffitta. I gioielli in mostra sono suddivisi tematicamente e rappresentano i diversi periodi e fasi creative dell’Artista attraversando la serie Insetti Fantastici, Frammenti di Mare, Isole Hanish, Foglia Primordiale, fino all’attuale Memoria Aperta.

Paganin_Impronte, bracciale, argento patinato (foto di Michele Zanin)

(Impronte, bracciale, argento patinato – foto di Michele Zanin)

Nel più recente periodo spille, pendenti e collane, costruite con l’inserimento di elementi quali miniature di ritratti ottocenteschi, di animaletti come conigli, ippopotami, uccelli, topolini o giraffe o ancora fiori, suppellettili, scarpe minuscole, vestitini ricostruiti nei più minuti dettagli, creano composizioni che divengono pagine di un libro tutto da leggere e da scoprire.

Paganin_Barbara Paganin

(Barbara Paganin)

Paganin_Baccelli, collana, oro, argento ossidato, perle di fiume grigie, conterie veneziane (foto di Michele Zanin)

(Baccelli, collana, oro, argento ossidato, perle di fiume grigie, conterie veneziane – foto di Michele Zanin)

Paganin_Memoria aperta n.1, spilla, argento patinato, porcellana, tormalina, rubini stellati (foto di Alice Pavesi Fiori)

(Memoria aperta n.1, spilla, argento patinato, porcellana, tormalina, rubini stellati – foto di Alice Pavesi Fiori)


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