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Il gioielliere visto dal cliente: l’indagine di Federpreziosi a VicenzaOro

Preziosa Magazine è partner del seminario “Professionisti o commercianti, come ci vede il pubblico”, in calendario domenica 6 settembre

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Sarà svelata domenica 6 settembre, durante la seconda giornata di Vicenzaoro September, la nuova ricerca di Federpreziosi Confcommercio sul tema “Gioiellieri: Professionisti o commercianti, come ci vede il pubblico“, in collaborazione con Fiera di Vicenza. Un incontro per approfondire gli atteggiamenti dei consumatori nei confronti della professione del gioielliere. Dopo l’analisi della consistenza del dettaglio orafo e dopo l’indagine sulla percezione da parte degli operatori dei motivi della crisi nelle vendite, Federpreziosi Confcommercio aggiunge un ulteriore spunto di approfondimento per la categoria durante la rassegna al via sabato 5 settembre.

Interessanti considerazioni, giudizi, aspettative vengono presentati nel corso dell’incontro in programma nel pomeriggio di domenica 6 Settembre dalle 14  alle 16 (Padiglione 7.1 – Sala 7.1.2b). Dopo i saluti istituzionali di Matteo Marzotto, presidente Fiera di Vicenza S.p.A., ad introdurre i lavori sarà Giovanni Micera, direttore di Preziosa Magazine che è partner dell’iniziativa. I dati dell’indagine saranno illustrati da Pierluigi Ascani, presidente del Consiglio di amministrazione di Format Research.

Durante il seminario interverranno Giuseppe Aquilino, presidente Federpreziosi Confcommercio; Mario Bartucca e Paolo Ponzi, presidenti rispettivamente dell’Associazione Regionale Calabrese Orafi e dell’Associazione Orafi Lugo di Ravenna. Conduce l’incontro Steven Tranquilli, direttore Federpreziosi Confcommercio.

Convegno_Giuseppe_Aquilino“Attraverso questa ricerca – spiega Giuseppe Aquilino (in foto a sinistra)abbiamo voluto approfondire e verificare le motivazioni della ormai consolidata tendenza negativa registrata negli ultimi anni nell’ambito delle vendite di preziosi, tendenza che non accenna a invertirsi. Le ragioni sono molteplici ed evidenti: la recessione economica, la preferenza di acquisto indirizzata ad altre tipologie di prodotti, i cambiamenti culturali, il mancato rinnovarsi dello stile dei punti vendita. Le abbiamo valutate e dibattute ampiamente tra noi operatori e con le istituzioni, ma abbiamo voluto sentire la voce dei consumatori, in maniera più puntuale e specifica rispetto alle generiche indagini sui consumi di prodotti di lusso e non. È importante per tutti i componenti di una filiera – conclude Aquilino – disporre di quanti più elementi possibile per poter cogliere le opportunità, modificare atteggiamenti e strategie, mettendo al centro quello che è il vero valore: il cliente”.


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